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Libia, al-Sarraj: “No al cessate il fuoco”. Italia tenta mediazione
Esteri

Libia, al-Sarraj: “No al cessate il fuoco”. Italia tenta mediazione

Libia

Il governo di Tripoli avverte che se la comunità internazionale non isolerà Haftar il rischio sarà "guerra civile tipo Siria di fronte all'Italia".

Undicesimo giorno di guerra alle porte di Tripoli. Stando ad un tweet il Libya Observer, nelle prime ore del 15 aprile 2019 colpi di razzi e di mortaio lanciati dall’Esercito Nazionale di Liberazione Libico guidato dal generale Khalifa Haftar hanno colpito alcune abitazioni nella zona residenziale di Abu Salim, a sud della capitale della Libia. A rimanere feriti alcuni civili.

Haftar in difficoltà

Dall’inizio della battaglia iniziata contro l’esercito del governo libico riconosciuto dall’ONU, con a capo Fayez al-Sarraj, il numero dei morti è di 147, mente sono 614 i feriti. A riferirlo è l’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha inviato in Libia un team medico “per aiutare gli ospedali a far fronte all’afflusso di casi traumatici”, come riferito in una nota.

A pagare in particolare un prezzo altissimo in termini di vite è stato proprio l’esercito di Haftar. Nella giornata di domenica 14 aprile, per esempio, un aereo da guerra dell’LNA è stato abbattuto dalle forze governative proprio mentre il generale era in visita in Egitto dal presidente Abdel Fattah al-Sisi.

“No al cessate il fuoco”

Haftar è a capo del governo libico di Tobruk e rivendica il controllo di circa l’80 per cento del territorio del paese.

La sua offensiva però non sembra essere in grado di arrivare alla conquista di Tripoli, tanto che al-Sarraj resiste e, sentendosi forte, dichiara: “No a un cessate il fuoco, le forze di Haftar devono ritirarsi”.

“Haftar ha tentato un golpe militare contro la Libia. Ha fallito, e non sarà sufficiente che si ritiri a Bengasi. La comunità internazionale esca dalla sua ambiguità”, ha quindi tuonato l’ambasciatore libico a Bruxelles Hafed Gaddur.

La mediazione dell’Italia

Intanto, il premier Giuseppe Conte tenta una mediazione e nel pomeriggio incontrerà a Roma il vicepremier libico, Ahmed Maitig, e il ministro degli Esteri del Qatar, Al Thani. In un’intervista a La Repubblica, Maitig avverte che se Haftar non verrà isolato si aprirà “la strada a una mostruosità che produrrà una guerra civile tipo Siria di fronte all’Italia”.


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