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Grecia, fulmine sullʼAcropoli di Atene: 4 feriti, 2 sono turisti
Esteri

Grecia, fulmine sullʼAcropoli di Atene: 4 feriti, 2 sono turisti

Acropoli di Atene
Acropoli di Atene

Un fulmine ha colpito la biglietteria dell'Acropoli di Atene. 4 i feriti, ma nessun danno al sito archeologico

Tra i monumenti di Atene, celeberrima in tutto il mondo è l’Acropoli, un complesso di edifici dell’antichità senza eguali al mondo. Tra questi spicca il Partenone, un tempio del periodo classico considerato da tutti opera perfetta per la sua semplicità e armonia. Le ricchezze archeologiche di Atene sono immense e l’Acropoli ne è il simbolo. Mercoledì 17 aprile 2019, la biglietteria dell’Acropoli di Atene è stata colpita da un fulmine. 4 le persone rimaste ferite, 2 sono turisti. Il fulmine non ha provocato danni al sito archeologico, fa sapere Tgcom24. Infatti, è stato un responsabile della comunicazione del ministero greco della Cultura ad aver riferito che l’Acropoli “non ha subito danni”.

Coinvolti nella vicenda due impiegati greci della biglietteria, di 24 e 52 anni, colpiti da schegge di vetro, e due turisti “di meno di 30 anni, una scandinava e un coreano, che hanno riportato ferite lievi e sono stati ricoverati”, secondo quanto riferito da un responsabile delle ambulanze.

Ripararsi dai fulmini

Anche se i 16 milioni di temporali che si scatenano ogni anno nel mondo avvengono per lo più nella fascia equatoriale, si stima che in Italia cadano circa 578mila fulmini all’anno.

Anche se le probabilità di essere colpiti da un fulmine corrispondono circa a una su 500mila, alcuni fattori possono comportare un rischio maggiore. Le stime, fortunatamente, indicano che il 70-80% di chi è colpito da un fulmine sopravvive. I morti, infatti, sono parecchio diminuiti negli ultimi quarant’anni. Il merito va a una maggiore protezione degli edifici, alla maggiore conoscenza delle norme di prudenza da parte della popolazione e anche ai successi della medicina (le ustioni che un tempo erano incurabili oggi possono essere guarite più efficacemente, ricorda il Corriere della Sera). Tuttavia, è bene essere sempre prudenti e prestare quanta più attenzione possibile. Potrebbe sempre capitare di essere sorpresi all’aperto da un temporale con tuoni e lampi.

Se ci si trova all’aperto (senza poter raggiungere case o auto) e cominciano a cadere i fulmini, la prima regola è allontanarsi da cime e crinali e stare alla larga da alberi isolati, pali della luce e simili oggetti alti.

Inoltre, qualora ci si trovi in prossimità di laghi, mari o piscine, è bene allontanarsi dall’acqua e raggiungere una zona asciutta. In montagna, invece, gli esperti consigliano di scendere dalle cime nel pomeriggio, perché dopo mezzogiorno aumenta la probabilità di temporali in quota.

Tuttavia, è importante sottolineare che circa un terzo degli infortuni dovuti ai fulmini si verificano al chiuso. È meglio stare lontani da porte, finestre, caminetti, pavimenti o pareti in cemento (perché il fulmine può viaggiare attraverso tutti i fili metallici o sbarre delle pareti o pavimentazioni in calcestruzzo, avverte il Corriere della Sera). Ancora una volta, si consiglia di non usare l’acqua, perché il fulmine può viaggiare attraverso l’impianto idraulico. Evitare anche le apparecchiature elettroniche come radio, televisione, telefoni con cavo. Al contrario, cellulari e cordless sono sicuri.

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Asia Angaroni
Asia Angaroni 1448 Articoli
Leva 1996, varesotta di nascita milanese di adozione. Dall’amore per la stampa e la verità alla laurea in Comunicazione. Amante della letteratura e dell’arte, alla ricerca costante di sapienza e cultura. Appassionata di cronaca sportiva e di inchieste, desiderosa di fare della parola il proprio futuro.