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Sri Lanka, nessun italiano fra le 290 vittime: coprifuoco finito
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Sri Lanka, nessun italiano fra le 290 vittime: coprifuoco finito

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Ancora nessuna rivendicazione. Tra i morti ci sono 32 stranieri, ma sembrerebbe nessun italiano. Gli arrestati sono 24

Non ci sono italiani fra le almeno 290 vittime (32 stranieri) della strage di Pasqua in Sri Lanka, secondo quanto riferisce il portavoce della polizia, Ruwan Gunasekara. Fra questi ci sono anche cittadini americani, britannici, olandesi e indiani, un cinese, un giapponese e un portoghese. Le autorità hanno revocato il coprifuoco imposto dopo le 8 esplosioni avvenute domenica 21 aprile. Rimane però attivo il blocco di tutti i social network, imposto dopo gli attentati “per il tempo necessario a chiudere le indagini”. L’obiettivo è evitare il diffondersi di fake news o di informazioni che possano in qualche modo ostacolare le indagini.

È salito a 500 anche il numero dei feriti. Trenta sono stranieri. Vista la gravità degli attacchi, il bilancio potrebbe aggravarsi. Intanto le indagini proseguono in attesa di una rivendicazione che non è ancora arrivata: 24 le persone fermate e poi arrestate.

Allerta in Sri Lanka

La polizia negli ultimi dieci giorni aveva alzato la guardia davanti alle chiese principali del Paese, perché la notizia di possibili attacchi kamikaze circolava da oltre una settimana, informa La Stampa.

Gli attentati di Pasqua sono l’ultimo atto di una scia di sangue che, nel solo 2018, ha lasciato dietro di sé 4.305 cristiani uccisi. Queste le cifre rese note da un rapporto di World Watch List. Tuttavia, i gruppi terroristici continuano a pianificare attacchi in Sri Lanka, anche dopo gli attentati di domenica 21 aprile. Il dipartimento di Stato Usa, infatti, ha diffuso una nota, secondo la quale “hotel e luoghi di culto” restano tra gli obiettivi, ai quali si aggiungono località turistiche, centri commerciali, aeroporti e altre aree pubbliche. La polizia dello Sri Lanka, inoltre, ha aperto un’indagine per far luce sul lavoro della comunità dell’intelligence.

Alle numerose parole di solidarietà arrivate da tutto il mondo, si aggiungono quelle del segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, che ha espresso le proprie condoglianze. In un comunicato rilasciato dal portavoce Stephane Dujarric, Guterres si dice indignato dagli attacchi terroristici contro chiese e alberghi in un “giorno sacro per i cristiani di tutto il mondo”, riferisce ancora La Stampa.

Il segretario generale, inoltre, spera che i responsabili siano rapidamente portati davanti alla giustizia.

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Asia Angaroni
Asia Angaroni 1448 Articoli
Leva 1996, varesotta di nascita milanese di adozione. Dall’amore per la stampa e la verità alla laurea in Comunicazione. Amante della letteratura e dell’arte, alla ricerca costante di sapienza e cultura. Appassionata di cronaca sportiva e di inchieste, desiderosa di fare della parola il proprio futuro.