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Il fallimentare parco a tema dedicato al Mago di Oz

Il primo anno fu un successo: quasi 500mila visitarori. Poi la crisi. Dopo solo 10 anni i fondatori andarono in bancarotta.

parco a tema mago oz

Land of Oz, il parco a tema dedicato al famosissimo film Il Mago di Oz, non si trova da qualche oltre l’arcobaleno, come si potrebbe pensare. Il parco è ubicato nella Beech Mountain, in North Carolina (USA). Aperto negli anni ’70 e chiuso nel 1980, oggi apre un paio di volte l’anno per delle visite organizzate e la manutenzione minima… seguite la strada di mattoni gialli!

Il meraviglioso Mago di Oz di Frank Baum fu originariamente pubblicato nel 1900 e adattato a un’opera teatrale di Broadway nel 1902. Ma la sua fama inarrestabile fu grazie all’iconico film del 1939 con Judy Garland, Ray Bolger, Bert Lahr e Margaret Hamilton. Il film fu candidato a sei Academy Awards: di questine vinse due (Miglior Colonna Sonara e Miglior Canzone, la splendida Over the Rainbow).

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All’inizio fu un successo

Tutto cominciò verso la fine del 1969, quando due imprenditori acquistarono la Beech Mountain con l’intenzione di aprire una stazione sciistica. Discussero su come poter usare la proprietà durante i mesi estivi. Uno di loro vide dei grandi faggi sulla montagna e disse che furono una parte fondamentale della scenografia del film di Il mago di OZ.

L’idea piacque: la costruzione del parco a tema durò due anni e costò $ 5 milioni; furono posati 44.000 mattoni gialli smaltati! Fu realizzato coinvolgendo artigiani e artisti locali. Con i suoi 182 ettari di superficie, il parco fu una fedele rappresentazione del film. Purtroppo Grover Robbins, il principale ideatore del parco, morì prima di veder completata l’opera. Sei mesi prima dell’apertura passò a miglior vita a 50 anni a causa di un tumore osseo.

All’inizio fu un successo: un giro in gondola a forma di mongolfiera portava gli ospiti sulla cima del Beech Mountain, dove era possibile visitare il museo, in cui c’era il costume originale di Dorothy del film (poi rubato).

Debbie Reynolds, con al fianco sua figlia Carrie Fisher, tagliarono il nastro nel giorno dell’apertura il 15 giugno 1970. Quasi mezzo milione di persone visitò il parco nel suo primo anno di attività. In quel periodo, ben 20.000 visitatori andarono ogni giorno a godersi lo spettacolo del parco, un vero record per una città che si trovava molto lontana dai centri urbani principali.

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Apre un giorno all’anno

Tuttavia, il successo non durò. Gli anni ’70 videro una crisi petrolifera che limitò i viaggi in macchina rendendo difficile raggiungere il parco. Inoltre, nel 1975 ci fu un incendio che distrusse circa metà della proprietà e molti preziosi cimeli presenti nel museo furono rubati. L’incendio avvenne a Dicembre, mese in cui le temperature sono bassissime. Per questo si sospettò che il rogo fosse stato appiccato da ex dipendenti per vendetta contro la società proprietaria del parco. I fondatori del parco andarono in bancarotta. Oz cadde in rovina e chiuse nel 1980.

Dieci anni dopo alcuni ex-dipendenti e il proprietario del terreno iniziarono a restaurare il parco. Da ormai 25 anni, ogni estate, viene sempre sistemato qualcosa consentendo una riapertura parziale del parco per un giorno l’anno. Quel giorno ben 8.000 persone visitano le attrazioni.

Nato a Magenta (MI), classe 1984, è laureato magistrale in Teoria e Metodi per la Comunicazione presso l'Università Statale di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per ChiliTV, That's All Trends e Ultima Voce.


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Alberto Pastori

Nato a Magenta (MI), classe 1984, è laureato magistrale in Teoria e Metodi per la Comunicazione presso l'Università Statale di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per ChiliTV, That's All Trends e Ultima Voce.

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