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Vodka nel tubo dell’alimentazione, madre uccide il figlio disabile

Melissa Robitille, con il suo compagno, ha somministrato alcol al piccolo Isaac per farlo stare tranquillo: è stata condannata a 12 anni di carcere.

Uccide figlio disabile con la vodka
Uccide figlio disabile con la vodka

Melissa Robitille, madre 43enne di Hardwick, nel Vermont, è stata condannata a 12 anni di carcere per l’omicidio di Isaac, il figlio 13enne affetto da una grave forma di disabilità. Il bambino, riporta Fanpage, era nato cieco e senza orecchie, era incapace di parlare, camminare e mangiare autonomamente e aveva gravi ritardi nello sviluppo.

La sua condizione era tanto delicata da richiedere assistenza 24 ore su 24, ogni giorno. Ad occuparsene era la madre, aiutata dal compagno Walter Ritchers. Ma la coppia, nel tentativo di farlo calmare, lo ha ucciso somministrandogli della vodka.

Madre uccide figlio disabile

La morte del piccolo Isaac risale all’agosto del 2014, ma la sentenza definitiva è giunta solo diversi anni dopo. Il tribunale ha riconosciuto la colpevolezza della madre, accusata di aver somministrato dell’alcol al figlio al fine di farlo stare tranquillo, in un giorno in cui era particolarmente agitato.

Lei e il compagno hanno versato della vodka nel sondino che permetteva al 13enne di alimentarsi. La donna ha assicurato a Ritchers che non c’era alcun pericolo, ma poche ore dopo la coppia l’ha trovato senza vita. Melissa ha immediatamente contattato la polizia, dichiarando di averlo trovato privo di conoscenza nel suo letto. Ma l’autopsia ha rivelato che il ragazzo aveva un tasso alcolemico pari al doppio consentito per la guida, spingendo gli inquirenti ad aprire un’indagine su quanto accaduto tra le mura domestiche.

Il processo

La sentenza di primo grado è arrivata nel 2017, quando Melissa Robitille è stata giudicata colpevole. Ma la donna ha fatto appello alla Corte Suprema del Vermont, davanti alla quale il suo avvocato ha cercato di dipingerla come una madre affettuosa e sinceramente preoccupata per la salute del figlio. Ma, si legge nella sentenza, “le condizioni [di Isaac, ndr] erano così critiche che anche una goccia di alcol lo avrebbe ucciso. Oltre al diabete e alle gravi difficoltà che viveva, pesava 49 chili”. Una situazione di cui la madre non poteva essere all’oscuro quando gli ha somministrato la vodka.

Giornalista pubblicista classe 1994, nata in provincia di Monza e Brianza, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


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Lisa Pendezza

Giornalista pubblicista classe 1994, nata in provincia di Monza e Brianza, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

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