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Regno Unito, al via la congiura contro la premier May
Esteri

Regno Unito, al via la congiura contro la premier May

theresa may

La fine politica di Theresa May è ormai vicina. Riunita la commissione parlamentare "1922". Decisione rimandata a venerdì.

E’ ormai chiaro che la fine politica di Theresa May è vicina. La congiura finale dei conservatori contro la premier britannica è iniziata nel pomeriggio di mercoledì 22 maggio, quando si è riunita la commissione parlamentare “1922” dei conservatori, i quali sfiduciano il leader del partito. Due parlamentari, all’uscita dall’aula avrebbero detto: “E’ finita. May stasera è fuori”. Pare infatti che il tentativo sia stato proprio quello di farla dimettere oggi stesso, senza che però lei cedesse. Sembra inoltre che il ministro dell’Interno e quello degli Esteri volessero incontrarla per spianare la strada alle sue dimissioni, ma la donna si sarebbe rifiutata di presentarsi all’incontro. Al contrario ha invece incontrato la Regina, in occasione del consueto appuntamento del mercoledì. Domani, nella giornata di giovedì 23 maggio, in Inghilterra si voterà per le Europee.

Tutto rinviato a venerdì

Dopo il voto per le Europee, nella giornata di venerdì, i conservatori potrebbero sovvertire le attuali regole interne e sfiduciare la May prima di ottobre.

Attualmente infatti non sarebbe possibile dal momento che la premier ha vinto un voto di fiducia a ottobre 2018 che le permette di rimanere in carica per un anno. Resta però il fatto che, quando usciranno i risultati delle elezioni, i conservatori molto probabilmente subiranno una sconfitta storica, trasformando così la situazione in un quadro insostenibile anche per la premier stessa.

Situazione irrecuperabile

Se ormai da giorni è chiaro che la fine è vicina, si può dire che la situazione della May sia precipitata definitivamente nella giornata di martedì, quando la premier ha presentato il nuovo piano Brexit che apre alla possibilità di un secondo referendum. Le novità introdotte non avrebbero però incontrato il favore del leader laburista Jeremy Corbin, ma avrebbero scatenato anche la furia di gran parte del partito conservatore all’interno del quale è scoppiata la rivolta. Le dimissioni di Theresa May erano già previste per giugno/luglio, ma sembra che le prossime saranno ore decisive per la sua fine politica.


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