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Muore in un incidente, i genitori prelevano il suo seme per avere dei nipoti
Esteri

Muore in un incidente, i genitori prelevano il suo seme per avere dei nipoti

cadetto morto

Il giudice John Colangelo ha affermato che non esistono leggi federali che impedirebbero ai genitori del giovane di procedere.

Il fatto, accaduto a New York, è stato riportato dal “Washington Post”. Un giovane cadetto di origini asiatiche, Peter Zhu (21 anni), è morto in un incidente sugli sci nel febbraio 2019. Sarà comunque padre, un giorno. I genitori hanno infatti ottenuto dal giudice il permesso di estrarre e congelare lo sperma del ragazzo, iscritto all’accademia militare statunitense di West Point, per usarlo a fini riproduttivi. L’operazione è avvenuta nel momento del prelievo degli organi per la donazione. Stando a quanto raccontato dai genitori di Zhu, la sentenza rispetta la volontà del 21enne, che, come ha confermato anche un suo istruttore all’accademia, desiderava dei figli per portare avanti la famiglia e le sue tradizioni. Tuttavia, madre e padre del ragazzo non sono ancora sicuri di volere procedere.

La decisione del giudice

“La corte non ha imposto alcune restrizione nell’utilizzo del liquido seminale”. Queste le parole della sentenza pronunciata dal magistrato newyorkese John Colangelo, che disposto il congelamento dello sperma del ragazzo deceduto per un eventuale concepimento di una nuova vita con una madre surrogata.

Non esisterebbero, infatti, leggi federali che lo impedirebbero. L’autorizzazione a procedere non viene data, di norma, solo nel caso in cui la persona morta abbia esplicitamente espresso di non volere che il proprio seme venga utilizzato, com’è accaduto nel 2008, quando una vedova desiderava congelare lo sperma del marito defunto per avere dei figli.

Tuttavia, Colangelo ha anche segnalato la possibilità del rifiuto dei medici davanti alla richiesta della famiglia. I dottori potrebbero infatti non portare avanti l’inseminazione per ragioni etiche.


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