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I 14 prigionieri tedeschi impiccati negli USA per 3 omicidi

Su 298 tombe presenti all'interno del cimitero della base militare americana di Fort Leavenworth, 14 appartengono a soldati tedeschi.

prigionieri tedeschi impiccati usa

All’interno della base militare di Fort Leavenworth, in Kansas, si trova un cimitero con 298 tombe. Appartengono tutte a soldati americani, eccetto 14. Esse sono di soldati tedeschi fatti prigionieri e impiccati nell’Estate del 1945. Queste esecuzioni però non sono collegate alla Seconda Guerra Mondiale ma a tre delitti commessi nei campi di prigionia.

La morte di Johannes Kunze

Il primo di questi delitti riguarda l’omicidio del tedesco Johannes Kunze. Nato nel 1904, a 38 anni fu spedito in guerra contro la sua volontà e fatto prigioniero dagli americani. Kunze finisce a Camp Tonkawa, in Oklahoma. Lì i prigionieri sono costretti al lavoro forzato in agricoltura. Inoltre, Camp Tonkawa si rivela un posto pieno di nazisti fanatici, quanto di più lontano esista da Kunze, che in guerra neanche voleva andarci.

Per forza di cosa, Kunze diventa un informatore degli americani, a cui rivela i nomi e i piani dei prigionieri più violenti.

Ma i nazisti iniziano a sospettare qualcosa e sorvegliano Kunze. E appena trovano un bigliettino tra i suoi effetti personali con scritti i nomi di alcuni di loro, il destino di Kunze è segnato. La notte del 4 novembre 1943, stando a quanto riportato dal sito vanillamagazine.it, Kunze è trascinato nei bagni e ucciso a forza di botte da altri 5 tedeschi: Walther Beyer, Berthold Seidel, Hans Demme, Hans Schomer e Willi Scholz. Il processo contro gli assassini di Kunze si svolge a Camp Gruber, in Oklahoma: vengono tutti condannati a morte.

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La morte di Werner Drechsler

La storia del secondo delitto riguarda Werner Drechsler, un giovane sommergibilista catturato a soli 20 anni e imbarcato sull’U-118 affondato al largo delle Azzorre nel 1943. Drechsler era un antinazista e non sorprende, quindi, che ben presto si mise a collaborare con gli americani. A Fort Meade, nel Maryland, si trovava in mezzo a sommergibilisti più esperti, e fu in grado di carpire parecchie informazioni su tattiche e tecnologie degli U-boote. Ogni informazione veniva passata agli americani.

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Nel marzo del 1944, temendo possa fare la stessa fine di Kunze, Drechsler fu trasferito a Papago Park, in Arizona, uno dei campi di prigionia più confortevoli e tranquilli. Purtroppo però al suo interno c’erano diversi sommergibilisti che appartenevano proprio all’equipaggio dell’U-118 e lo riconobbero subito. Sospettano sia un traditore e lo uccidono la notte dopo il suo arrivo, il 12 Marzo. Drechsler viene prima brutalmente picchiato e poi impiccato a una doccia da 7 uomini: Helmut Fischer, Fritz Franke, Guenther Kuelsen, Henrich Ludwig, Bernard Reyach, Otto Stengel e Rolf Wizuy.

La morte di Horst Gunther

La terza storia è quella di Horst Gunther. Il 6 aprile 1944, mentre si trovava recluso a Camp Aiken, in South Carolina, Gunther viene strangolato e poi impiccato a un albero da due commilitoni, Erich Gauss e Rudolf Straub. Entrambi ritenevano Gunther un informatore degli americani ma non fu mai trovato niente che provasse questa teoria.

Nato a Magenta (MI), classe 1984, è laureato magistrale in Teoria e Metodi per la Comunicazione presso l'Università Statale di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per ChiliTV, That's All Trends e Ultima Voce.


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Alberto Pastori

Nato a Magenta (MI), classe 1984, è laureato magistrale in Teoria e Metodi per la Comunicazione presso l'Università Statale di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per ChiliTV, That's All Trends e Ultima Voce.

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