Herbalife, gli integratori provocano insufficienza epatica
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Herbalife, gli integratori provocano insufficienza epatica

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Gli esperti hanno trovato composti tossici all'interno degli integratori Herbalife. L'azienda: "I nostri prodotti sono sicuri"

Metalli pesanti, composti tossici, tracce di sostanze psicotrope e batteri patogeni. Sono questi i componenti che sarebbero presenti, secondo alcune ricerche, negli integratori Herbalife, tra i più venduti al mondo. Le accuse sono arrivate a seguito di un caso di insufficienza epatica registrato in India. Una 24enne, che stava assumendo integratori, avrebbe iniziato a soffrire di problemi al fegato morendo prima di poter essere sottoposta a trapianto. I medici hanno quindi ricollegato la morte con il consumo degli integratori e hanno dato avvio ad alcuni accertamenti i quali avrebbero rilevato sostanze anomale. L’azienda, dal canto suo, smentisce tutte le accuse e garantisce, dati alla mano, che i prodotti sono in linea con gli standard.

L’analisi

Un gruppo di esperti ricercatori ha compiuto uno studio attraverso il quale ha riportato il primo caso di insufficienza epatica acuta fatale nella regione Asia-Pacifico. La vittima sembra essere una giovane donna che avrebbe consumato Herbalife per due mesi.

La 24enne era affetta da ipertiroidismo e assumeva supplementi a base di tiroxina. Con il passare del tempo, avrebbe però sviluppato una progressiva perdita di appetito, seguita da ittero, e il suo quadro clinico sarebbe peggiorato nel giro di una decina di giorni. La donna avrebbe inoltre riportato lesioni al fegato talmente gravi da farla trasferire con urgenza al centro trapianti, morendo però ancor prima di subire l’operazione. Solo in un secondo momento i medici hanno preso in considerazione la possibilità che gli integratori possano aver contribuito al danno epatico.

Il parere degli esperti

“Abbiamo trovato alti livelli di metalli pesanti in tutte le formulazioni Herbalife e composti tossici non indicati, incluse tracce di agente psicotropo nel 75% dei campioni – hanno spiegato gli esperti -. Nell’analisi microbica, si sono rivelate diverse comunità batteriche, tra cui specie altamente patogene”. Si tratta di un rilevamento che potrebbe anche rappresentare una grave minaccia per la salute pubblica, e, con un uso ripetuto e a lungo termine, potrebbe portare a gravi danni agli organi.

Rettifica dell’azienda, 29 maggio

Dal canto suo, Herbalife ha voluto chiarire la propria posizione in merito: “Ogni giorno, milioni di consumatori in tutto il mondo utilizzano in tutta sicurezza prodotti Herbalife Nutrition e noi sosteniamo la qualità e la sicurezza dei nostri prodotti.

Tutti i nostri prodotti e le procedure di produzione sono conformi alle normative governative vigenti in ciascuno dei 94 mercati in cui i nostri prodotti sono venduti e nessuna epatotossina è stata mai riscontrata. Oltre al nostro robusto programma di test di routine in India – fanno sapere -, abbiamo chiesto a un laboratorio indipendente e certificato dal Governo di testare i prodotti menzionati e i risultati confermano che i prodotti sono completamente sicuri e conformi a tutte le normative di sicurezza del governo indiano”. L’azienda ha poi comunicato i risultati delle ricerche compiute dalla Federazione delle Indie Camera di Commercio e Industria (FICCI) Research and Analysis Centre (FRAC), centro di ricerca e analisi indipendente che aderisce a tutti gli standard indiani e internazionali, tra cui ISO / IEC17025, la quale conferma che tutti i prodotti sono sicuri.


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1 Commento su Herbalife, gli integratori provocano insufficienza epatica

  1. assurdo la contaminazione avviene basta mettere le mani sporche nella confezione, mentre gli stessi medicinali per la tiroide possono causare danni, oppure come ad esempio antibiotici perfino dando problemi al fegato di genere mortale e fulminante . Se dovevamo usare la stessa logica.. puzza lontano un miglio il tutto, solita tattica di certe industrie farma

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Antonella Ferrari
Classe 1995, lodigiana di nascita, grande appassionata di danza, sport e viaggi. Laureata in "Scienze Umanistiche per la Comunicazione" all’Università Statale di Milano, coltiva da sempre l’interesse per il giornalismo. Dopo aver svolto uno stage nella redazione di un quotidiano locale, da ottobre 2018 collabora con Entire Digital Publishing in qualità di redattrice per Notizie.it.