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Violenta i figli e li costringe ad avere rapporti col cane: condannato

I 7 figli di un uomo di Las Vegas e le sue due moglie, col tempo divenute complici, hanno dovuto subìre terribili violenze sessuali per due decenni.

ergastoli Las Vegas

Nella giornata di martedì 28 maggio 2019 una corte di Las Vegas (Stati Uniti) ha condannato un uomo, Christopher Sena, a 54 ergastoli con pena minima da scontare pari a 341 anni di carcere. Sena è stato ritenuto colpevole di 95 dei 120 reati contestati in relazione alle terribili violenze e abusi sessuali perpetrati nei confronti dei suoi sette figli minorenni, avuti da due mogli diverse, tra cui incesto e produzione di immagini pedopornografiche.

La denuncia

Oltre a Christopher Sena sono state condannate all’ergastolo, con la possibilità però di poter usufruire della libertà vigilata a partire dal 2026, la moglie (Deborah) e l’ex consorte (Terri). Anche le donne subirono le violenze perpetrate dall’uomo, ma con il tempo divennero però complici dell’uomo in merito agli abusi che i sette bambini hanno subìto per anni.

L’arresto di Christopher Sena risale al 18 settembre 2014, quando la polizia è andata a prendere l’uomo nella sua casa vicino alla base aeronautica di Nellis, a Las Vegas.

A denunciare il violentatore Deborah la quale, assieme ad un’altra persona e ad uno dei bambini, si è confidata con un avvocato amico di famiglia.

“Molto perverso”

Nel corso del processo il sostituto procuratore distrettuale James Sweetin ha ricostruito l’intera vicenda, sottolineando che le violenze sessuali sono andate avanti per ben venti anni. L’accusa ha rivelato inoltre che Sena aveva anche filmato gli abusi sui bambini, svelando che tra questi video c’erano anche immagini che ritraevano violenze perpetrate con il cane di famiglia.

I giudici hanno imposto a Sena una condanna a centinaia di anni di prigione per punire il suo comportamento “altamente egoista” e “molto perverso”. Una volta letta la sentenza l’uomo si sarebbe difatti limitato a dire, come riporta il Las Vegas Review Journal: “Mi dispiace andar via dalla città che amo”.

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