> > Samuel Little, killer seriale statunitense incriminato per 60 omicidi

Samuel Little, killer seriale statunitense incriminato per 60 omicidi

samuel little

Samuel Little è il serial killer più prolifico degli Stati Uniti: lui stesso ha dichiarato di aver commesso oltre 90 omicidi.

Samuel Little è il killer seriale più attivo degli Stati Uniti.

La polizia investigativa, infatti, ha ricollegato all’uomo 60 omicidi ma lui ne ha ammessi più di 90. Momentaneamente rinchiuso nel carcere di massima sicurezza a Los Angeles, l’uomo è nel mirino degli investigatori che stanno cercando la verità sui suoi omicidi.

Un record di omicidi

Samuel è nato negli Stati Uniti 79 anni fa. Gli investigatori lo ritengono responsabile di ben 60 omicidi avvenuti tra il 1970 e il 2005, ma lui ne rivendica molti di più.

I luoghi dove sono avvenute le uccisioni comprendono tutta la costa statunitense, da ovest ad est, per un totale di 19 stati. Il lavoro in atto dall’Fbi si protrae da decenni nel tentativo di dare un nome a tutte le vittime. Secondo le indagini si tratterebbe di donne ai margini della società, prostitute e tossicodipendenti. Le modalità di uccisione si riconducono a strangolamenti, senza lasciare tracce fisiche sui corpi per rendere difficili le indagini.

A volte prima di soffocarle le portava in luoghi isolati.

Il Killer di Green River

Con i suoi 60 omicidi, quindi, Samuel avrebbe battuto il record precedente di Gary Leon Ridgway, il “Killer di Green River”. Quest’ultimo, infatti, avrebbe ucciso 49 donne tra gli anni Ottanta e Novanta e sarebbe stato arrestato nel 2012 a Louisville, in Kentucky. Anche lui, però, ha dichiarato di aver commesso 71 omicidi con le stesse modalità: strangolamento con mani o legacci.

In questo caso, però, le vittime erano spesso prostitute giovani, minorenni scappate di casa e persone vulnerabili.

Il ritratto delle vittime

Pochi mesi fa, nel febbraio 2019, l’Fbi aveva chiesto a Samuel di disegnare alcuni ritratti delle vittime da lui uccise. Il disegno venne poi pubblicato e due di queste donne vennero probabilmente identificate in Maryland e Arkansas. Inoltre, gli esami svolti sui cadaveri recuperati, le impronte dentali e altri accertamenti hanno permesso agli investigatori di risalire alle famiglie delle vittime.

ritratti vittime