×

Giappone, storia del castello di Nagoya: da abbandonato a sito storico

Costruito nel 1500 e poi abbandonato nel 1600 venne ristrutturato e abbellito: nel 1942 diverse parti vennero distrutte. Oggi è molto visitato.

castello nagoya giappone

Il castello di Nagoya, in Giappone, eretto durante il periodo Tokugawa, il castello ha una storia degna di un romanzo. Tutto iniziò con il signore feudale giapponese Imagawa Ujichika, all’epoca governatore militare della provincia di Suruga, e del suo piano per avanzare verso la provincia di Owari. Ujichika eresse il castello, che chiamò Yanagi-no-maru, nel 1521 proprio per poter attuare la sua idea.

La costruzione fu terminata sette anni dopo, nel 1528, e il castello fu donato a suo figlio, Imagawa Ujitoyo. Non passò molto tempo prima che Ujitoyo perdesse il castello, quando Oda Nobuhide lo catturò nella Primavera del 1532. Oda Nobuhide usò il castello come residenza principale e cambiò il nome del castello nel castello di Nagoya.

Nobuhide utilizzò il castello fino al 1555. Lo stesso anno riuscì a conquistare un’altra fortezza, il Castello di Kiyosu, e fece di questo la sua residenza principale. Dopo che fu abbandonato nel 1582, il castello di Nagoya fu lentamente dimenticato.

castello nagoya giappone

Ristrutturato nel 1600

Il castello rimase in quella condizione per molti anni. Ma nel 1609, il fondatore e primo shōgun dello shogunato Tokugawa del Giappone, Tokugawa Ieyasu, prese il castello di Nagoya per effettuare ampi lavori di ristrutturazione. A dirigere i lavori fu chiamato l’architetto Nakai Masakiyo. Masakiyo si era costruito una buona reputazione progettando fortificazioni; tra le sue opere più care c’erano i castelli di Fushimi, Edo e Nijō.

Il castello di Nagoya diventò di gran lunga il più grande successo di Masakiyo. I lavori di ristrutturazione iniziarono nel 1610 e, sotto l’ordine di Tokugawa, il lavoro fu esteso poiché questa sarebbe stata la capitale della provincia di Owari. Stando a quanto riportato dal sito abandonedspaces.com, Tokugawa voleva che il progetto fosse finito in fretta, e così nominò 20 signori feudali da entrambe le parti occidentali e settentrionali del Giappone per assisterlo nella sua missione.

Entro la fine dell’Estate del 1610, le fondamenta in pietra del mastio (o dei tenshu come sono conosciuti in Giappone) furono finalizzate. Inoltre, un certo numero di pittori e artisti sono stati assunti per decorare il castello.

castello nagoya giappone

Eletto a sito storico

Col passare degli anni, il castello fu ulteriormente ampliato. Anche il suo status continuava a crescere. Nel Dicembre del 1932 il castello fu designato come sito storico. Tutto cambiò nuovamente quando iniziò la Seconda Guerra Mondiale. Nel 1942, un certo numero di opere d’arte del castello furono dichiarate tesori nazionali e furono rimosse e portate in un deposito.

Il castello divenne il quartier generale dell’esercito del distretto di Tokai. Gran parte di esso è stato distrutto dalle forze aeree dell’esercito statunitense durante i loro raid in Giappone. Il principale donjon, la casa del tè di Sarumen e molte altre strutture furono completamente cancellati.

Dopo la guerra, ciò che restava del complesso fu designato come importante proprietà culturale. Nel 1959 alcuni dei lavori di ristrutturazione furono terminati. Lo stesso anno, alcune parti del complesso furono aperte al pubblico. Il restauro è continuato nel corso degli anni ed è un processo attivo ancora oggi; la ricostruzione della torre principale dovrebbe durare fino al 2022. Oggi il castello di Nagoya è una dei luoghi più visitati del Giappone.

Nato a Magenta (MI), classe 1984, è laureato magistrale in Teoria e Metodi per la Comunicazione presso l'Università Statale di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per ChiliTV, That's All Trends e Ultima Voce.


Contatti:

Scrivi un commento

300

Contatti:
Alberto Pastori

Nato a Magenta (MI), classe 1984, è laureato magistrale in Teoria e Metodi per la Comunicazione presso l'Università Statale di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per ChiliTV, That's All Trends e Ultima Voce.

Caricamento...

Leggi anche