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I misteriosi alberi piegati sono i marcatori per i nativi americani

Il mistero degli alberi piegati non trova ancora fondamento scientifico: potrebbe trattarsi di opere umane ma anche di fenomeni naturali.

albero piegato
albero piegato

Prima dell’invenzione dei navigatori satellitari e dei Gps, le persone si orientavano grazie alle stelle, al sole oppure grazie ad alberi segnavia. Infatti, i nativi americani escogitarono un particolare metodo di orientamento: utilizzare la natura per i propri scopi. Per indicare la retta via, essi piegarono i rami e i tronchi di alcuni alberi che rimasero per sempre in strane posizioni. In questo modo nacquero i misteriosi alberi piegati. Nonostante la maggior parte di essi derivi da opere umane, secondo Business Insider, gli alberi polacchi della Crooked Forest si piegarono per cause naturali. In attesa di scoperte scientifiche analizziamo il fenomeno.

crooked forest

Gli alberi piegati

Sono molti i siti nei quali i nativi americani hanno marcato il sentiero attraverso giovani alberi piegati a proprio piacimento: uno dei maggiori attraversamenti fluviali è Pikes Peak, in Colorado. Gli arbusti venivano piegati per esempio ad angolo retto e mantenevano a vita la forma inusuale. Secondo gli studi effettuati dalla Great Lakers Trail Marker Tree Society, questi alberi si trovano negli Stati Uniti e in Canada. Inoltre, sembra che ogni tribù abbia sviluppato un metodo diverso di piegare i rami. Ad esempio, secondo gli Appalachi alcuni alberi erano appesantiti da pietre o terra, mentre altri erano legati con pelle, corteccia o vite. Molti di questi alberi, infine, hanno tra i 150 e i 200 anni e, probabilmente, si stanno avvicinando alla morte naturale.

alberi piegati

I marcatori

Sono state raccolte numero immagini a testimonianza del compito di questi alberi: i rami e i tronchi piegati, infatti, servivano a indicare il sentiero. Gli ambientalisti, inoltre, sostengono che esista un modo per capire quali alberi fossero stato marcatori e quali, invece, fossero naturalmente piegati. Purtroppo, però, i misteriosi arbusti piegati stanno scomparendo lentamente. Molti sono stati abbattuti per la costruzione di strade in quanto non esiste una protezione federale delle zone.

Il caso indiano

L’arte di piegare gli alberi, però, non si limita solamente al territorio americano: infatti, in alcune località indiane molte strutture create dall’uomo stanno marcendo per l’umidità. Le popolazioni indiane avevano modellato le radici di alcuni alberi dando vita a ponti in grado di resistere per centinaia di anni.

Il processo di costruzione dei ponti utilizza una cornice ricavata da canne di palma. Infine, per completare le opere sono necessari fino a 20 anni. Purtroppo, però, anche queste strutture stanno gradualmente scomparendo, sostituite da ponti in acciaio.

alberi ponte india

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.


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Laura Pellegrini

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.

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