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Csm, l’organo anticorruzione del Consiglio d’Europa segue lo scandalo
Esteri

Csm, l’organo anticorruzione del Consiglio d’Europa segue lo scandalo

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Il Gruppo di Stati contro la corruzione si sta intessando del caso che ha travolto il Consiglio superiore della magistratura. Giudizio ancora sospeso

Greco (Gruppo di Stati contro la corruzione) organo di controllo contro la corruzione del Consiglio d’Europa, nel dicembre 2018 invitava l’Italia a varare misure e leggi sulle toghe in politica. Il nostro Paese era stato promosso per la prima volta, ma con riserva, tanto che erano state inviate alle autorità italiane una serie di raccomandazioni. Dopo lo scandalo che ha investito il Consiglio superiore della magistratura, portando alla dimissione di quattro consiglieri e bloccando la nomina del nuovo procuratore capo di Roma, Greco chiede se queste raccomandazioni siano state accolte o meno, e se sì in che modo.

Caso Csm all’attenzione del Greco

“Greco sta seguendo molto attentamente quanto sta accadendo in Italia sulla questione del Csm“, assicura Gianluca Esposito, segretario esecutivo del massimo organo anti-corruzione del Consiglio d’Europa. L’UE infatti chiede delucidazioni sull’inchiesta che tra investito il Consiglio superiore della magistratura.

In base a quanto ha appreso l’Ansa, Greco (dal francese Groupe d’États contre la corruption) ha già chiesto all’Italia informazioni sugli sviluppi del caso ma, dopo aver letto le carte, ha deciso di sospendere il proprio giudizio, domandando già alle autorità italiane di inviare un aggiornamento di tutta la documentazione relativa allo scandalo entro dicembre 2019.

Leggi sulle toghe in politica

Greco infatti deve valutare se e come il nostro Paese abbia recepito le raccomandazioni fatte nel 2018 proprio per cercare di prevenire la corruzione all’interno della magistratura italiana.

Tra queste, anche l’invito ad adottare norme in grado di regolare la candidatura dei magistrati in politica e, viceversa, il passaggio dei politici nelle aule giudiziarie.


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Di origine sarda ma nata e cresciuta a Roma. Dopo la maturità classica ho studiato "Scienze politiche" all'Università La Sapienza. Scrivo quotidianamente sul web per testate e blog dal 2006, giornalista dal 2009. Mi sono sempre occupata di servizi di approfondimento e d'inchiesta, alcuni scelti come fonte di Wikipedia, di libri e testi universitari mentre altri sono stati tradotti all'estero. Autrice anche di qualche scoop. Dal 2018 lavoro a tempo pieno per Notizie.it. Progettista Web e "Tecnico Superiore per la Comunicazione e il Multimedia", ho una profonda conoscenza del mondo internet e per questo non sono sui social.
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