Nigeria, esplode un’autocisterna: morte 45 persone
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Nigeria, esplode un’autocisterna: morte 45 persone

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Gli incidenti che coinvolgono le autocisterne sono purtroppo all'ordine del giorno in Nigeria.

Morte 45 persone in Nigeria a seguito dell’esplosione di un’autocisterna che trasportava benzina. L’incidente è avvenuto sull’autostrada che porta al capoluogo Makurdi: il mezzo, ribaltatosi, ha iniziato a perdere carburante, cosa che ha attirato le persone nelle vicinanze accorse per raccogliere il liquido. Poco dopo l’esplosione che ha coinvolto anche due pompieri arrivati per prestare soccorso.

Tragico incidente

Un drammatica sciagura si è verificata in Nigeria settentrionale, nella strada fra Ahumbe e Makurdi, nel Benue. L’esplosione di un’autocisterna avrebbe causato 45 morti, secondo l’ultimo bilancio che ha riportato la Bbc: l’incidente sarebbe stato causato da scintille innescate a seguito del passaggio di un bus avvenuto dopo il ribaltamento del mezzo, un tentativo dell’autista di evitare una buca. Tra le vittime molte le persone accorse attorno alla cisterna nel tentativo di raccogliere la benzina che stava fuoriuscendo, le quali avrebbero ignorato i richiami del personale di sicurezza di allontanarsi dalla zona. All’esplosione del carburante sono state infatti inevitabilmente investite da un incendio.

Feriti gravemente anche due pompieri che sono rimasti coinvolti nello scoppio mentre cercavano di prestare soccorso sul luogo dell’accaduto: i due sono stati immediatamente trasportati in un vicino ospedale.

All’ordine del giorno

Gli incidenti che coinvolgo le autocisterne sono purtroppo comuni in Nigeria, causati dalle strade maltenute e dai tentativi disperati della gente che cerca di raccogliere carburante o petrolio da veicoli danneggiati o incidentati. Il Paese, nonostante sia ricco di idrocarburi, è uno tra i più poveri al mondo. Come ricordato dalla Bbc attraverso un servizio, nello scorso ottobre un incidente simile costò la vita a ben 60 persone, morte tra le fiamme prodotte dallo scoppio di un oleodotto nel sud-est del Paese africano.


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Lavinia Nocelli
Lavinia Nocelli, classe '94, marchigianamente di Senigallia. Arrivata per la prima volta a Milano nel 2013, ho studiato all'Accademia di Belle Arti di Brera. La mia tesi mi ha portato in Albania, dove ho realizzato un docufilm sulle nuove mete d'emigrazione Italiana, documentando la situazione a Tirana, la capitale. Nel mentre un docufilm in veste di aiuto registra con Francesca La Mantia, "La memoria che resta". Poi il fotoreportage nella "jungle" di Calais, Francia, il campo profughi da cui oltre 10000 rifugiati cercavano di passare i confini per arrivare nel Regno Unito. E i due anni a Parigi, all'Ecole Supérieur de Journalisme, dove ho seguito da vicino le manifestazioni dei Gilet Gialli. Fotogiornalista per Waamoz, scrivo tra Roma e Milano, dove collaboro con Notizie.it. Leggo per passione, scrivo per dovere: scambiate le frasi e aggiungete negativi in bianco e nero. E tanti chilometri in mezzo, percorsi e immaginati.