USA, schiaffo a Trump: stop fondi del Pentagono per muro col Messico
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USA, schiaffo a Trump: stop fondi del Pentagono per muro col Messico

muro con il messico

Donald Trump rischia di arrivare all'appuntamento delle presidenziali 2020 con la promessa della costruzione del muro con il Messico non mantenuta.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stato nuovamente bloccato nel suo tentativo di usare denaro del Pentagono per finanziare il muro lungo il confine con il Messico. La Casa Bianca aveva presentato ricorso contro una sentenza che gli impediva di utilizzare i fondi del Dipartimento della Difesa stanziati per attività antidroga. Una corte d’appello di San Francisco ha però confermato il congelamento della somma, chiarendo che spetta al Congresso stabilire la loro destinazione poiché ha il compito di tutelare “l’interesse pubblico”.

Fondi congelati

Nel maggio scorso un giudice federale aveva infatti temporaneamente bloccato l’uso di quei fondi proprio perché il Congresso non aveva espressamente dichiarato che potevano essere spostati per la costruzione del muro anti migranti. Per il momento, il Parlamento USA ha approvato difatti unicamente lo stanziamento di 1,38 miliardi di dollari per la costruzione di una “recinzione” lungo la valle del Rio Grande, in Texas.

Trump ha così fatto ricorso alla stato di emergenza, cercando di attingere 2,5 miliardi di dollari dal Dipartimento della Difesa e ulteriori 3,6 miliardi da vari altri progetti militari.

Il blocco dei fondi rischia quindi di far arrivare il tycoon con una promessa elettorale non mantenuta all’appuntamento delle presidenziali del 2020.

“Trump si rassegni”

L’Aclu (American Civil Liberties Union) plaude alla decisione del giudice, commentando attraverso l’avvocato Dror Ladin: “Per il bene della nostra democrazia e delle comunità di confine, è tempo che il Presidente faccia i conti con il fatto che l’America rifiuta il suo muro xenofobo“.


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Paola Marras
Di origine sarda ma nata e cresciuta a Roma. Dopo la maturità classica ho studiato "Scienze politiche" all'Università La Sapienza. Scrivo quotidianamente sul web per testate e blog dal 2006, giornalista dal 2009. Mi sono sempre occupata di servizi di approfondimento e d'inchiesta, alcuni scelti come fonte di Wikipedia, di libri e testi universitari mentre altri sono stati tradotti all'estero. Autrice anche di qualche scoop. Dal 2018 lavoro a tempo pieno per Notizie.it. Progettista Web e "Tecnico Superiore per la Comunicazione e il Multimedia", ho una profonda conoscenza del mondo internet e per questo non sono sui social.
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