Croazia, chiude i porti per 36 ore a una nave da turismo italiana
Esteri

Croazia, chiude i porti per 36 ore a una nave da turismo italiana

nave da turismo Croazia

Disavventura durata 36 ore per una nave da turismo italiana, poiché le autorità locali negavano alla compagnaia l'approdo al porto di Fiume.

La politica dei porti chiusi ha colpito una nave da turismo italiana, anche se stavolta i migranti non c’entrano. La Giuseppe Franza della Caronte & Tourist è rimasta infatti bloccata 36 ore a largo di Fiume, in Croazia, probabilmente per disguidi sull’assegnazione delle tratte.

Vietato attracco a nave da turismo italiana

“La nave traghetto ‘Giuseppe Franza’ è stata autorizzata dalle Autorità di Rjieka (Fiume in Croazia) e dall’Autorità Portuale ad attraccare all’ormeggio” annuncia infine la compagnia di navigazione Caronte & Tourist, protagonista di una disavventura durata circa 36 ore.

Sabato 6 luglio 2019 infatti il manager della società siciliana, Sergio La Cava, aveva denunciato che la nave da turismo ‘Giuseppe Franza’ era bloccata dalle sei del mattino alla rada del porto croato poiché le Autorità locali e l’autorità portuale negavano l’ormeggio all’ imbarcazione. Il gruppo aveva quindi lanciato un appello al governo e al console italiano a Fiume affinché sbloccassero la situazione.

“La nave non è attrezzata per lunghi periodi di fermo” avvertiva infatti la compagnia di navigazione.

La negoziazione ha avuto per fortuna esito positivo, tanto che il gruppo alla fine ha ringraziato le Autorità consolari per l’apporto e l’assistenza.

Le cause

L’incidente sarebbe stato causato da una diatriba sull’assegnazione del trasporto di persone e cose “con una linea tutta nuova creata” dalla Caronte & Tourist per i collegamenti tra le isole croate. Come si legge su Il Gazzettino, il governo della Croazia avrebbe dato il suo via libera dopo non poche problematiche perché “si è sempre opposto portando motivazioni senza fondamento”. “Alla fine – precisa il manager La Cava – siamo riusciti con il governo di Zagabria e ora che succede? Che ci si mettono le Autorità locali”.


© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Paola Marras
Di origine sarda ma nata e cresciuta a Roma. Dopo la maturità classica ho studiato "Scienze politiche" all'Università La Sapienza. Scrivo quotidianamente sul web per testate e blog dal 2006, giornalista dal 2009. Mi sono sempre occupata di servizi di approfondimento e d'inchiesta, alcuni scelti come fonte di Wikipedia, di libri e testi universitari mentre altri sono stati tradotti all'estero. Autrice anche di qualche scoop. Dal 2018 lavoro a tempo pieno per Notizie.it. Progettista Web e "Tecnico Superiore per la Comunicazione e il Multimedia", ho una profonda conoscenza del mondo internet e per questo non sono sui social.
Contatti: Mail