Germania, grande solidarietà per Carola Rackete
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Germania, grande solidarietà per Carola Rackete

Manifestazioni in Germania a sostegno di Carola Rackete

Grande il sostegno mostrato a Carola Rackete dalla sua patria. Un invito al governo tedesco ad accogliere i migranti e al governo italiano ad aprire i porti.

Da Berlino a Monaco, da Hannover a Francoforte e Colonia. 40.000 tedeschi sono scesi in piazza per mostrare la propria solidarietà alla comandante della Sea-Watch, attualmente ancora in Italia in attesa del prossimo interrogatorio.

Novanta comuni e cento Ong in piazza per Carola: così la Germania chiede di aprire i porti

Un weekend di solidarietà ha caratterizzato la repubblica tedesca nel nome del sostegno alla concittadina Carola Rackete. Un chiaro messaggio al governo tedesco, principalmente al Ministro dell’Interno Seehofer che non tiene conto della disponibilità di decine di municipi sempre pronti ad accogliere i naufraghi.

Capofila delle manifestazioni è la Seebrücke, Ong-ponte che ha riunito un’ampia rete di associazioni tra cui Medici senza frontiere, Bordeline Europe e la stessa Sea-Watch. “Non è possibile che ogni nave debba sempre dichiarare lo stato di emergenza per poter avere un porto sicuro, le vite umane non sono da contrattare!”, si legge sulla loro pagina Facebook. Un riferimento evidente anche alla Alex, veliero della Ong Mediterranea che ha attraccato a Lampedusa solo dopo aver dichiarato lo stato di necessità.

Da Magdeburgo arrivano anche le parole del rappresentante del Consiglio della Chiesa protestante tedesca, Heinrich Bedford-Strohm.

“I soccorritori civili non dovrebbero più essere criminalizzati. E Soren Moje, macchinista della nave Sea Watch 3, ieri ha chiesto maggiore coinvolgimento dei Land tedeschi nell’accoglienza dei profughi salvati”. In Germania è infatti attiva da mesi la rete dei Solidarity Cities, quasi cento comuni pronti ad accogliere i naufraghi. Inascoltati però dal Ministro dell’Interno che pensa ad accontentare, prima di tutto, i suoi elettori del CSU.

Non si è fatto poi attendere il messaggio della stessa Carola: “Il salvataggio in mare non conosce confini, proprio come la nostra solidarietà”, ringraziando le 8 mila persone scese in piazza nella capitale.

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