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Libia, governo libera 350 migranti dal centro di detenzione di Tajoura

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Il centro di detenzione è stato evacuato in seguito al bombardamento compiuto settimana scorsa dall'aviazione del generale libico Khalifa Haftar.

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Nel pomeriggio del 9 luglio, il governo della Libia ha liberato 350 migranti reclusi nel centro di detenzione di Tajoura, nei pressi della capitale Tripoli. L’operazione, già ventilata lo scorso 4 luglio dal ministro dell’Interno libico Fathi Bashagha, è partita in seguito al bombardamento avvenuto la scorsa settimana da parte dell’aviazione del generale Khalifa Haftar. Nel raid aereo avevano perso la vita una cinquantina di persone, tra le quali 6 bambini, ed erano rimasti feriti circa 130 migranti.

Il tweet dell’Unhcr

La mossa del Primo Ministro libico Fayez al-Sarraj è stata annunciata da un tweet dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, che afferma: “Ringraziamo il ministero dell’Interno libico per il rilascio odierno dei rifugiati e migranti dal centro di detenzione di Tajoura.

350 persone erano ancora a rischio a Tajoura e ora sono libere. L’Unhcr fornirà assistenza.”

Le parole del ministro dell’Interno libico

Immediatamente dopo il bombardamento del generale Haftar dello scorso 3 luglio, il ministro dell’Interno libico Fathi Bashagha aveva ribadito la sua volontà di proteggere i migranti presenti nel centro di Tajoura: “Stiamo valutando la chiusura di tutti i centri di detenzione dei migranti e del rilascio di tutti i detenuti in Libia, con l’obiettivo di garantire la loro sicurezza. Abbiamo l’obbligo di proteggere i profughi, ma i raid aerei vanno oltre le nostre capacità”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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