Bimba ustionata dal tatuaggio all’henné: “Le cicatrici resteranno”
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Bimba ustionata dal tatuaggio all’henné: “Le cicatrici resteranno”

ustionata dal tatuaggio all'henné
ustionata dal tatuaggio all'henné

Bimba di 7 anni ustionata dal tatuaggio all'henné fatto sul Mar Rosso, dove si trovava in vacanza con la famiglia. Le cicatrici sono permanenti

I tatuaggi all’henné, o mehndi, sono una particolare decorazione alla pelle dall’antica tradizione. Erano tipici dell’India e dell’Africa settentrionale e, inizialmente, riservati solo a re e sacerdoti. Con il tempo la tradizione si diffuse in tutte le classi sociali, dedicato soprattutto a eventi come matrimoni e nascite oppure assumendo significati protettivi. Oggi anche le star si sbizzarriscono con queste decorazioni, le quali però non nascono pericoli. E’ il caso di una bambina di 7 anni, rimasta ustionata dal tatuaggio all’henné fatto in vacanza.

Ustionata dal tatuaggio all’henné

Madison Gulliver, 7 anni, sperava di passare una vacanza indimenticabile con la sua famiglia. Durante il suo soggiorno sul Mar Rosso, lei e il suo fratellino hanno chiesto al papà di potersi fare un tatuaggio temporaneo.

Dopo qualche ora dalla realizzazione della decorazione, sul braccio della bimba, visibilmente gonfiatosi, sono comparse molte bolle. Immediato il ricovero in ospedale. All’inizio della vacanza un’infezione alla cistifellea aveva costretto al ricovero la mamma di Madison.

La tintura dell’henné non ha componenti naturali e può dare dei problemi. Per questo motivo, spiega Leggo.it, in soggetti sensibili possono avere conseguenze anche gravi. Il primo a risentire uno stato di malessere è stato il fratellino. Fortunatamente, il tatuaggio è stato subito rimosso, evitando problemi più gravi e un peggioramento del suo stato di salute. Madison, invece, ha riportato gravissime ustioni. La diagnosi rilasciata dai medici spiega che il corpo della piccola riporta ustioni chimiche dovute a una sostanza presente nell’inchiostro all’henné. Le cicatrici resteranno per il resto della vita.

“Abbiamo notato che c’era una piccola chiazza sulla parte superiore del tatuaggio, ma non sembrava esserci alcun rossore”, ha spiegato il papà della bambina. Quindi ha continuato: “La mattina dopo l’intero tatuaggio prudeva, quindi lo abbiamo lavato via, e questo ha fatto notare un’eruzione cutanea nel contorno del tatuaggio”.

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Asia Angaroni
Leva 1996, varesotta di nascita milanese di adozione. Dall’amore per la stampa e la verità alla laurea in Comunicazione. Amante della letteratura e dell’arte, alla ricerca costante di sapienza e cultura. Appassionata di cronaca sportiva e di inchieste, desiderosa di fare della parola il proprio futuro.