Ursula von der Leyen sull’Italia: “La situazione verrà monitorata”
Esteri

Ursula von der Leyen sull’Italia: “La situazione verrà monitorata”

ursula-von-der-leyen
Ursula von der Leyen

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha parlato della situazione dell'Italia in merito al blocco della procedura d'infrazione.

È un’intervista a tutto tondo quella concessa nella giornata di giovedì 18 luglio da Ursula von der Leyen ai giornali del consorzio Lena. La neoeletta presidente della Commissione europea ha risposto ad alcune domande su alcuni dei principali temi che dovrà affrontare nei prossimo giorni. Tra le tematiche più spinose vi sono senza dubbio quella sulle nomine dei nuovi membri della Commissione e quella sul blocco della procedura di infrazione nei confronti dell’Italia.

Le parole di Ursula von der Leyen

Interrogata in merito al perché sia stata bloccata la procedura di infrazione nei confronti del nostro Paese, la von der Leyen ha spiegato: “La Commissione che presiederò monitorerà molto da vicino la situazione in Italia, così come in altri paesi. Il nostro obiettivo è di riuscire ad investire per stimolare la crescita senza contravvenire alle regole esistenti.”

Parlando sempre dell’Italia, la commissaria ha poi discusso dell’eventualità che il governo Conte possa proporre un membro della Commissione appartenente alla Lega: “È diritto di ciascun stato membro proporre i propri commissari.

Così com’è diritto del presidente chiedere altri nomi qualora se ne ravvisino delle buone ragioni. Per iniziare bene è importante che io non dia delle condizioni. L’unica cosa che mi sembra essenziale è che nella composizione del collegio ci siano tante donne quanti sono gli uomini.”

Il nodo migranti e le sanzioni alla Russia

Rispondendo ad una domanda sulle operazioni di salvataggio in mare delle Ong, e in particolare se le suddette operazioni debbano continuare, la commissaria ha risposto: “Il nostro approccio politico dovrebbe concentrarsi sul prevenire che le persone si mettano in mare su una barca. Abbiamo avuto un discreto successo nella lotta alla criminalità organizzata con la Turchia, il Marocco e l’Algeria. Ma una volta che le persone si avventurano in questi viaggi della morte abbiamo l’obbligo di aiutarli. Salvare vite umane non risolve nulla del problema principale. Quando i rifugiati sono sulla costa bisogna essere chiari: chi arriva irregolarmente e non ha il diritto di chiedere asilo, dovrebbe tornare indietro.”

Sulle sanzioni alla Russia la von der Leyen ha invece affermato che il dibattito debba rimanere aperto pur nel mantenimento delle procedure di sanzione: “Siamo testimoni da un po’ di un atteggiamento ostile da parte della Russia, che spazia dalla lesione di leggi internazionali al tentativo di dividere l’Europa il più possibile.

Dalla nostra posizione di forza dovremmo mantenere le sanzioni e aprire allo stesso tempo il dialogo.”


© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Jacopo Bongini
Nato a Milano, classe 1993, frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera dove si laurea in "Nuove Tecnologie dell’Arte". Parallelamente all'ambito artistico, nel quale partecipa a diverse mostre del settore come admin della pagina Facebook Karbopapero 900, durante gli anni universitari sviluppa la passione per il mondo dell’informazione e della comunicazione. Passione che lo porta a diventare collaboratore dapprima per Il Giornale e in seguito per Notizie.it.