Anziano scarcerato uccide una donna davanti ai figli con 11 coltellate
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Anziano scarcerato uccide una donna davanti ai figli con 11 coltellate

Anziano scarcerato uccide donna
Anziano scarcerato uccide donna

L'uomo, uscito dal carcere dove si trovava per l'omicidio della moglie, ha fatto a pezzi una donna davanti ai figli.

Per il giudice è troppo vecchio per essere pericoloso, ma l’anziano, non appena scarcerato, uccide una donna e la fa a pezzi davanti ai figli. Il protagonista di questa drammatica vicenda è Albert Flick, un uomo di 80 anni uscito dalla galera di Lewiston, nel Maine (Usa). Flick si trovava in carcere per l’omicidio della moglie e, non appena uscito di prigione dopo 40 anni, ha aggredito Kimberly Dobbie con undici coltellate.

Anziano scarcerato uccide una donna

L’anziano era stato da poco scarcerato quando ha visto Kimberly, senzatetto 48enne e madre di due gemelli di undici anni. Era seduta insieme ai bambini sui gradini davanti a una lavanderia a gettoni. Da qualche tempo era ossessionato dalla donna, tanto da seguirla ovunque si trovasse, persino in chiesa, in biblioteca e alle fermate dell’autobus. La sua opera di persecuzione è stata confermata da diversi testimoni e dalle immagini delle telecamere di sorveglianza. Le stesse telecamere hanno ripreso anche il brutale omicidio.

L’anziano l’ha colpita con undici coltellate.

È stato arrestato ed è immediatamente tornato dietro le sbarre. Durante il processo, il procuratore generale ha definito Flick “ossessionato [da Kimberly, ndr]. Avrà pensato: ‘Se non posso averla, allora la ucciderò'”.

L’omicidio della moglie

La prima condanna di Flick risale a quarant’anni prima, quando l’anziano ha ucciso la moglie. Elsie, la figlia oggi quarantenne, ha voluto esprimere vicinanza ai figli di Kimberly Dobbie. Si è rivolta a loro tramite un messaggio sulla stampa locale: “Ancora ricordo il giorno in cui quell’uomo venne a casa dopo che mia madre gli aveva fatto avere i documenti del divorzio. Mi ero nascosta dietro la porta della mia stanza da letto, perché non volevo incontrarlo. Poi ricordo di averla sentita urlare e chiamare il mio nome. Sono corsa fuori dalla mia stanza, ma era troppo tardi”. All’epoca, Elsie aveva solo 12 anni, poco più grande dei gemelli di Kimberly. Parlando di loro, la donna ha scritto: “Vivranno domandandosi ogni giorno: ‘Sarebbe cambiato qualcosa se avessi provato a difendere mia mamma?'”.


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Lisa Pendezza
Classe 1994, nata e cresciuta in provincia di Monza e Brianza. Dopo il diploma di liceo classico mi sono laureata a pieni voti in "Lettere moderne" presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ho conseguito la laurea magistrale in "Lettere moderne", con 110 e lode, presso l’Università degli Studi di Milano. Durante il mio percorso accademico, mi sono avvicinata al mondo del giornalismo attraverso il team di Notizie.it, passando da un iniziale stage curriculare a una collaborazione, fino a entrare a far parte della redazione. Ho collaborato con la rivista cartacea Viaggiare con gusto per la pubblicazione dell’articolo Viaggio in Puglia, nell’aprile 2019.