Nigeria, uomo sale sull’ala di un aereo: arrestato
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Nigeria, uomo sale sull’ala di un aereo: arrestato

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L'agenzia di stampa nigeriana, intervenuta sui fatti, ha dichiarato di non sapere come abbia fatto l'uomo a superare i controlli.

Panico su un aereo in Nigeria, dove un uomo è salito sull’ala del velivolo qualche istante prima del decollo. L’accaduto è stato ripreso da un uomo che si trovava all’interno dell’aereo e diffuso poi sui social. Restano i dubbi su come abbia fatto l’individuo a superare i controlli dell’aeroporto di Lagos.

Uomo scatena il panico in aereo

Ha dell’incredibile quanto successo in Nigeria, all’aeroporto di Lagos, dove il gesto di un folle poteva causare danni enormi. Un uomo ha scatenato il panico tra i passeggeri di un aereo quando è riuscito a salire sull’ala del velivolo poco prima del decollo. L’incidente, ripreso da qualcuno all’interno della vettura, è stato subito diffuso sui social. Il video mostra il momento in cui l’incosciente si arrampica dal bordo del motore sull’ala e cammina verso la cabina. Questo è quanto avvenuto su un volo della Azman Air, a Lagos: l’aereo stava infatti aspettando gli ultimi permessi per decollare, quando l’uomo è “salito a bordo”.

L’agenzia di stampa nigeriana, la NAN, non sa come l’individo sia riuscito a superare i controlli, anche se si è scoperto che già in passato l’aeroporto aveva registrato “buchi” nella sicurezza.

Panico a bordo

Alla vista del folle fuori dall’aereo, si sarebbe diffuso il panico tra i passeggeri, che avrebbero chiesto al pilota e all’equipaggio di scendere dalla vettura. Il quotidiano Indipendent riporta di come l’uomo, poi arrestato, avrebbe dichiarato alle forze dell’ordine di voler andare in Ghana, rifiutandosi però di svelare come sia riuscito a superare i controlli ed accedere in quell’area dell’aeroporto.

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Lavinia Nocelli
Lavinia Nocelli, classe '94, marchigianamente di Senigallia. Arrivata per la prima volta a Milano nel 2013, ho studiato all'Accademia di Belle Arti di Brera. La mia tesi mi ha portato in Albania, dove ho realizzato un docufilm sulle nuove mete d'emigrazione Italiana, documentando la situazione a Tirana, la capitale. Nel mentre un docufilm in veste di aiuto registra con Francesca La Mantia, "La memoria che resta". Poi il fotoreportage nella "jungle" di Calais, Francia, il campo profughi da cui oltre 10000 rifugiati cercavano di passare i confini per arrivare nel Regno Unito. E i due anni a Parigi, all'Ecole Supérieur de Journalisme, dove ho seguito da vicino le manifestazioni dei Gilet Gialli. Fotogiornalista per Waamoz, scrivo tra Roma e Milano, dove collaboro con Notizie.it. Leggo per passione, scrivo per dovere: scambiate le frasi e aggiungete negativi in bianco e nero. E tanti chilometri in mezzo, percorsi e immaginati.