Scarcerato perché troppo vecchio, 80enne uccide e fa a pezzi una donna
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Scarcerato perché troppo vecchio, 80enne uccide e fa a pezzi una donna

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Scarcerato perché "troppo vecchio", 80enne fa a pezzi una donna davanti ai figli di lei

Aveva ucciso la moglie nello stesso modo e per il suo macabro omicidio era finito in carcere. Poi, era stato scarcerato perché “troppo vecchio”. L’età è apparsa come un’attenuante, i giudici erano forse convinti che non sarebbe mai più stato capace di compiere simili atrocità. Al contrario, a distanza di pochi anni dalla sua liberazione, ha ucciso una donna facendola a pezzi davanti ai figli di lei.

Scarcerato perché troppo vecchio

“Troppo vecchio, non è più pericoloso”. Per questo motivo l’80enne Albert Flick è stato liberato. Tuttavia, dopo aver lasciato la galera, è tornato a uccidere. E’ successo a Lewiston, nel Maine (Usa), lunedì 15 luglio 2019. A finire nel mirino dei suoi folli gesti Kimberly Dobbie, 48 anni, morta dissanguata. Così informa Tpi.it. La donna, infatti, era stata colpita dall’uomo con 11 coltellate. Presenti all’aggressione i due gemelli figlia della Dobbie, di soli 11 anni.

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“Era ossessionato. Forse ha pensato che se non può averla, l’avrebbe uccisa” e così ha fatto. L’anziano seguiva la donna, una senza tetto, ovunque si spostasse. A parlare è il procuratore generale durante il processo lampo di due giorni. Al termine, Flickè stato rimandato in cella. A testimoniare sono stati i figli della donna, ancora sotto shock e impauriti, ma anche le videocamere della zona. L’omicidio, infatti, è avvenuto sui gradini davanti a una lavanderia a gettoni. Così riporta ancora Tpi.it. Kimberly e i suoi bambini erano proprio seduti lì quando sono stati raggiunti da Flick.

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“Chiunque conoscesse Kim, la amava per il suo spirito gentile”, è il ricordo dedicato alla vittima. “Aveva un sorriso per tutti e una mente sveglia e faceva amicizia con chiunque incontrasse. Amava la spiaggia e il Natale. I suoi due gemelli erano la sua più grande gioia”.

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Asia Angaroni
Leva 1996, varesotta di nascita milanese di adozione. Dall’amore per la stampa e la verità alla laurea in Comunicazione. Amante della letteratura e dell’arte, alla ricerca costante di sapienza e cultura. Appassionata di cronaca sportiva e di inchieste, desiderosa di fare della parola il proprio futuro.