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Messico, cartello uccide 20 persone: mutilati i corpi delle vittime

I trafficanti di droga del Jalisco-Nuova Generacion hanno selvaggiamente ucciso 20 membri di un cartello rivale.

Continuano inesorabili a colpire i cartelli messicani della droga. Le forze dell’ordine della città di Urupuan, nello stato del Michoacan, nella prima mattinata, hanno fatto una tremenda scoperta degna dei migliori film dell’orrore. Infatti, i militari hanno trovato una decina di cadaveri seminudi e mutilati appesi ad un ponte. Non solo, un’altra decina di corpi sono stati trovati smembrati lungo le strade della città, abbandonati sull’asfalto.

L’azione è stata rivendicata dagli uomini del Jalisco-Nuova Generacion, uno dei più recenti cartelli messicani in grandissima espansione. Il motivo del gesto? Avvisare gli avversari diretti, terrorizzare la popolazione e incidere la propria onnipotenza su tutto e tutti.

Le vittime

Secondo le prime indiscrezioni, sarebbero venti le vittime trovate dalla Polizia locale.

I cadaveri sono stati appesi a dei cavalcavia oppure abbandonati in strada. Tutti i corpi ritrovati avevano segni di violenze, torture, fori di proiettile o di mutilazioni varie.

Al termine del macabro percorso lasciato dai delinquenti uno striscione enorme, siglato ‘Jalisco-Nuova Generacion’, in cui viene spiegato il tragico eccidio. Le vittime sarebbero degli affiliati del gruppo Los Viagras, una delle bande appartenenti alla Famiglia Michoacana, uno dei cartelli avversari.

Negli ultimi anni, sarebbero questi due cartelli a darsi guerra. Da segnalare anche quello dei Cavalieri Templari. Alcuni video di rivendicazione stanno girando in rete, messaggi che ricordano le rivendicazioni dell’Isis. Le immagini sono cruente, con un uomo legato e incappucciato costretto a subire violenze inaudite.


Nato a Varese, classe 95. Ha collaborato con Notizie.it.


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Fabio Rossi

Nato a Varese, classe 95. Ha collaborato con Notizie.it.

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