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Violenta bimba di tre anni in un centro commerciale: ridicola la pena

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Tantissima l'indignazione dopo la decisione della corte di Sidney: un addetto della sicurezza ha abusato di una piccola bimba di 3 anni.

Una pena che fa discutere in tutta l’Australia quella inflitta a Mohammad Hassan Al Bayati. Infatti, l’uomo, nel lontano 2016, aveva adescato una piccola bimba di soli 3 anni, la quale si era persa all’interno di un grosso centro commerciale.

L’aguzzino, che lavorava come addetto alla sicurezza, aveva sfruttato la confusione della bimba per poterla portare in un luogo isolato dove avrebbe potuto abusare di lei.

La vicenda si è svolta a Sydney nel dicembre del 2016 nell’area adibita ai giochi per bambini di un grosso centro commerciale. La bimba era stata lasciata dai genitori in compagnia della sorella più grande, che all’epoca aveva sette anni. Al Bayati avrebbe condotto la piccola bimba in un sottoscala e poi, in una piccola stanza, avrebbe compiuto la violenza sessuale.

A testimoniare la sequenza degli eventi sarebbero anche le numerose telecamere piazzate sui muri del centro commerciale.

Violenta bimba di tre anni: la pena

Dopo poco più di 10 minuti, la bambina fu riportata dal trentenne nell’area giochi per riconsegnarla alla madre. “Lei deve stare attenta, non si possono lasciare soli i bambini nei centri commerciali, ci sono persone molto pericolose“, aveva detto l’aguzzino alla madre. Dopo alcuni giorni, però, la bimba ha confessato ai propri genitori quello che ha dovuto subire: i dettagli del racconto della piccola sono agghiaccianti.

L’incredibile lucidità e tranquillità della bimba durante il racconto ha stupito anche le forze dell’ordine. La Corte di giustizia australiana ha più volte sottolineato la straordinaria forza della bimba. Da discutere, però, la decisione del giudice di impartire solamente quattro anni e mezzo di carcere ad Al Bayati. Non solo, in caso di buona condotta, la pena potrebbe ridursi fino a due anni e mezzo. Nel frattempo, la corte ha assegnato alla bimba un team di supporto per riuscire a riprendersi dal terribile trauma che ha dovuto affrontare.

Nato a Varese, classe 95. Ha collaborato con Notizie.it.


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Fanizzi Palma
28 Agosto 2019 14:14

Che schifo sarebbe da condannare anche il giudice ma come ragionano x questi reati ci vuole l’ergastolo con lavori forzati

Vincenzo Picciurro
29 Agosto 2019 12:58

E’ assurdo che questa merda con sembianze umane la possa fare franca dopo quello che ha fatto, meriterebbe la pena di morte o almeno l’ergastolo


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Fabio Rossi

Nato a Varese, classe 95. Ha collaborato con Notizie.it.

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