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Cadavere di italiano trovato in Francia, al vaglio l’ipotesi camorra

È dell'italiano Vittorio Barruffo il cadavere trovato in Francia nella giornata del 19 settembre. L'uomo risultava scomparso dallo scorso 9 luglio.

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Svolta nelle indagini sul cadavere trovato in Francia da un cacciatore nei boschi del dipartimento dell’Isere, che appartiene ad un italiano di 44 anni. Il corpo, rinvenuto parzialmente smembrato e avvolto in un telo di cellophane è infatti quello di Vittorio Barruffo, originario d Napoli e che dallo scorso 9 luglio non aveva dato più notizie di se. Per il momento gli investigatori francesi stanno vagliando diverse ipotesi, ma la più attendibile rimane quella di un delitto compiuto dalla criminalità organizzata.

Cadavere di italiano trovato in Francia

Il cadavere di Barruffo è stato ritrovato a circa 30 chilometri dalla città di Bourgoin-Jallieu, nella regione dell’Alvernia-Rodano-Alpi. Secondo l’autopsia sono state riscontrate delle lesioni craniche che farebbero supporre una morte dovuta a dei violenti colpi sferrati con un oggetto contundente, come spiegato anche dal procuratore di Grenoble Eric Vaillant.

Lo stesso Vaillant ha poi dichiarato come nei prossimi giorni verranno fatte: “Ulteriori analisi per scoprire di più sulle circostanze e le cause della morte”.

Il quotidiano francese Dauphine Libère ha pubblicato una foto dell’uomo con indosso un piccolo ciondolo. Ciondolo poi ritrovato in una busta di plastica accanto al cadavere dell’italiano. Un elemento che ha permesso un’iniziale identificazione dell’uomo, poi accertata grazie all’esame del Dna.

L’ipotesi del delitto di camorra

Lo stesso quotidiano francese riporta inoltre come la pista maggiormente seguita dagli inquirenti sia che la morte dell’uomo vada inserita nel contesto di un delitto di camorra. Vittorio Barruffo era scomparso lo scorso 9 luglio dalla città di Montalieu-Vercieu, dove viveva con la compagna da poco tornata in Italia dalla famiglia.

Barruffo avrebbe dovuto raggiungerla nel nostro Paese dopo pochi giorni ma l’uomo ha fatto perdere le sue tracce non rispondendo più al telefono. Del caso si era occupata all’epoca anche la trasmissione di Rai 3 Chi l’ha visto?.


Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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