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Proteste per Agatha la bimba morta in Brasile: “Smettete di ucciderci”

La morte della piccola Agatha ha suscitato numerose proteste in tutto il Brasile: la brutalità delle forze dell'ordine è inaccettabile.

bimba morta brasile
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Tragedia in Brasile, dove una bimba di 8 anni è morta dopo essere stata colpita alla schiena da un proiettile esploso da un poliziotto nel corso di uno scontro a fuoco. Agatha Felix si trovava in compagnia della nonna al momento del dramma, avvenuto nella favela Complexo Alemao, a nord di Rio de Janeiro venerdì 20 settembre. La sua morte sta suscitando proteste e indignazione soprattutto negli strati più poveri della popolazione. Sui social e sulle strade della cittadina brasiliana si denuncia la brutalità della polizia, che continua a mietere vittime tra la popolazione.

Bimba morta in Brasile, le proteste

Quella di Agatha è la quinta morte dall’inizio dell’anno a causa delle guerre tra gang che costringono la polizia ad intervenire per riportare l’ordine. La notizia della bimba assassinata dalla polizia ha fatto il giro del web e si è presto diffusa in tutto il Brasile.

Numerose le manifestazioni che hanno coinvolto cittadini brasiliani scesi in piazza tra sabato e domenica scorsi. Sui cartelli che hanno mostrato c’era scritto: “Smetti di ucciderci” e “La vita conta anche nella favela“. La Polizia Militare al momento non ha ancora rilasciato alcuna dichiarazione e deve ancora fornire la propria versione dei fatti. Sui social, infine, impazza l’hashtag #aculpaedowitzel, con il quale molti utenti stanno condividendo immagini della piccola.

Le indagini

Stando alle prime informazioni, gli agenti avrebbero risposto ad un attacco armato. Ma la famiglia di Agatha non crede a questa ricostruzione e ritiene che in quel momento non c’era nessuna sparatoria. Gli agenti sarebbero stati impegnati in una caccia a un motociclista, secondo quanto hanno riferito i genitori.

Silenzio anche da parte del governatore di Rio, Wilson Witzel. Secondo molti, sarebbe quest’ultimo ad aver lanciato una politica della sicurezza troppo aggressiva, avvalendosi anche di cecchini e tiratori.


Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.


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Laura Pellegrini

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.

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