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Gilet gialli e ambientalisti marciano insieme: scontri con la polizia

I gilet gialli hanno sfilato a Parigi con gli attivisti per l'ambiente, nonostante il divieto della polizia. Nel corteo infliltrati i black bloc.

black bloc gilet gialli

Nonostante la prefettura abbia cercato di impedirlo, alla fine gilet gialli e attivisti contro il cambiamento climatico sono riusciti a sfilare insieme per le strade di Parigi. Le forze dell’ordine avevano impedito che i due gruppi marciassero insieme la mattinata di sabato 21 settembre 2019 ma nel pomeriggio i manifestanti si sono comunque uniti in corteo, e ciò ha creato disordini e scontri con la polizia.

Gilet gialli e ambientalisti insieme

Nonostante il divieto della prefettura, gilet gialli e attivisti per l’ambiente si sono radunati sabato 21 settembre a place de la Madeleine. A loro si sono però presto uniti anche i black bloc, quei gruppi dediti ad azioni di protesta spesso violenta e caratterizzata da atti vandalici.

Tutto è iniziato nella mattinata, quando una carica della polizia ha respinto parte dei manifestanti in Tronchet Street.

Il corteo composto da gilet gialli e ambientalisti si è quindi diviso pian piano in piccoli gruppi, molti dei quali inseguiti dalle forze dell’ordine.

I due gruppi si sono rincrociati quindi attorno alle ore 12:30 presso i Giardini del Lussemburgo, nel sesto arrondissement. Ad unirli soprattutto l’insoddisfazione verso la politica di Emmanuel Macron. A quel punto un attivista di ANV-COP 21 annuncia, davanti a Boulevard Saint-Michel: “I gilet gialli sono i benvenuti. Noi ci opponiamo all’ingiustizia sociale e a quella climatica, è la stessa battaglia“. E’ iniziata così la marcia (erano almeno in 50mila secondo gli organizzatori).

I black bloc ed i lacrimogeni

Dopo appena duecento metri, i black bloc hanno costretto i manifestanti a retrocedere fino al punto della partenza del corteo.

Inizia il lancio di gas lacrimogeni da parte della polizia: non ci sono abbastanza via laterali per fuggire, e molte persone entrano nel panico. A questo punto Greenpeace invita i suoi attivisti ad abbandonare la marcia perché “non sono state soddisfatte le richieste di una manifestazione non violenta”. L’organizzazione ambientalista denuncia al contempo però “il lancio di gas lacrimogeni contro le famiglie” presenti al corteo.

La condanna contro l’incursione dei black bloc è unanime, così però come l’uso dei lacrimogeni contro la folla pacifica dei gilet gialli e degli ecologisti che hanno tentato fino alla fine di manifestare in attesa che tornasse un po’ di calma. Alla fine la polizia ha identificato oltre 1.200 persone. Alle ore 17 ben 152 persone erano già state arrestate, di cui 86 trattenute in carcere.


Nata a Roma, classe 1981. Ha scritto sul web per testate e blog e collabora con Notizie.it .


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Paola Marras

Nata a Roma, classe 1981. Ha scritto sul web per testate e blog e collabora con Notizie.it .

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