×

Guerra in Siria, Unicef: preoccupazione per 70 mila bimbi sfollati

Come reso noto da Henrietta Fore, direttore generale dell'Unicef, si teme per circa 70 mila bambini sfollati per colpa della guerra in Siria

bambini sfollati guerra Siria

Da alcun giorni continua l’offensiva turca in Siria, con migliaia di curdi in fuga dai territori bersagliati dagli attacchi dell’esercito turco e dai bombardamenti. Numerose, purtroppo, le vittime di questo attacco armato, tra cui si annoverano anche bambini innocenti.

Migliaia di bambini sfollati

Dall’inizio della guerra sono almeno 60 i civili uccisi, tra cui donne e minori. Numeri allarmanti, a cui si aggiungono quelli degli sfollati e in particolare quello dei bambini, costretti a lasciare le loro case per colpa delle ostilità nel nord-est della Siria.

Come reso noto da Henrietta Fore, direttore generale dell’Unicef, almeno 4 bambini sono stati uccisi e altri 9 feriti. Sette bambini, inoltre, sarebbero stati uccisi in Turchia. Circa 70 mila bambini hanno dovuto lasciare le loro case a causa della guerra in Siria: Tre strutture e veicoli sanitari ed una scuola hanno subito un attacco.

Fuori servizio la stazione idrica di A’louk che permetteva di fornire acqua a circa 400 mila persone ad Al-Hasakeh.

Una situazione davvero difficile, quella che si sta vivendo in questi giorni in Siria, con l’Unicef che manifesta la propria preoccupazione per almeno 170 mila bambini che potrebbero avere bisogno di assistenza umanitaria per via delle violenze in corso nella zona. Nonostante l’attacco armato in atto, infatti, l’organizzazione sta lavorando con i propri partner per offrire assistenza umanitaria immediata. In particolare viene offerta prima assistenza alle famiglie che arrivano presso i rifugi collettivi, vengono distribuiti 95 mila litri di acqua e 12 cisterne pur di sopperire alla mancanza di acqua nei rifugi di Al-Hasakeh.

Attraverso il sito ufficiale dell’Unicef, inoltre, l’organizzazione dichiara di essere “fortemente preoccupato per gli ultimi sviluppi nel nord-est della Siria”.

Pertanto chiede “a tutte le parti di proteggere i bambini e le infrastrutture civili da cui essi dipendono, nel rispetto dei diritti umani e del diritto umanitario internazionale”.

Scrivi un commento

1000

Leggi anche