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Bambino fa pipì sul tappeto, donna lo punisce con l’acqua bollente

Una 29enne del New Jersey ha voluto punire un bambino di tre anni, reo di aver fatto pipì su un tappeto, versandogli addosso dell'acqua bollente.

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Tragedia negli Stati Uniti, dove una donna ha volutamente ustionato un bambino di tre anni con dell’acqua bollente dopo che questo aveva fatto pipì sul tappeto. Stando a quanto riportato dai media americani, la 29enne Patricia Buchan ha voluto punire il figlio di una sua coinquilina per aver involontariamente urinato nella camera da letto del proprio bambino. Il gesto si è consumato a Newark (nello stato del New Jersey) il 4 dicembre del 2018, ma solo lo scorso venerdì è stato confessato dalla 29enne.

Bambino punito con acqua bollente

Patricia Buchan, incinta all’epoca dei fatti, ha confessato di fronte alla corte di aver voluto punire il figlio della sua coinquilina gettandogli acqua bollente addosso. Per compiere il gesto, la donna si è fatta aiutare dagli altri coinquilini presenti in quel momento nell’appartamento, a cui ha ordinato di spogliare il bambino mentre lei stava scaldando sul fuoco la pentola piena d’acqua.

Durante il processo la Buchan è stata accusata – assieme agli altri coinquilini – di aggressione aggravata e di aver messo in pericolo il benessere del bambino.

Nello stesso appartamento viveva anche la madre del bambino, la 44enne Natcha Smith, anch’essa accusata così come la Buchan di aggressione e maltrattamenti.

Le parole del Procuratore aggiunto

Nel commentare la sentenza, il Procuratore aggiunto Micheal Morris ha dichiarato: “Questo bambino ha vissuto per i primi tre anni della sua vita in una casa degli orrori. La confessione della Buchan ci consente di risolvere il caso senza fortunatamente dover chiamare lo stesso bambino a testimoniare”.

Morris ha inoltre affermato come le violenze sul piccolo siano iniziate nel luglio del 2018 e che siano proseguite con pestaggi coordinati e sistematici. Dopo essere stato punito con l’acqua bollente il bambino ha riportato ustioni di secondo grado e dopo essere uscito dall’ospedale è stato affidato in custodia protettiva, come riportato dalla Polizia di Newark.


Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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