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Raccoglie fondi per il figlio e li spende in prostitute: bimbo morto

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La raccolta fondi aveva fruttato 230 mila euro, che l'uomo ha prelevato a piccole somme per finanziare i suoi festini a luci rosse.

raccoglie fondi figlio malato

L’uomo aveva lanciato una raccolta fondi in favore del figlio malato che aveva fruttato diverse migliaia di euro. Una volta avuti i soldi, però, il padre li avrebbe spesi in prostitute e festini hard condannando a morte il figlio: il bambino è morto a soli due anni.

La vicenda arriva dal Brasile dove il piccolo, affetto da atrofia muscolare spinale, viveva insieme alla madre e al padre. Il 37enne è stato arrestato.

Raccoglie soldi per il figlio: spesi in prostitute

Al bambino era stata diagnosticata la malattia e il 37enne e sua moglie avevano deciso di lanciare una campagna di raccolta fondi per finanziare i costosissimi farmaci per il piccolo: una dose costava infatti oltre 80 euro e il governo aveva accettato di finanziare solo i primi tre trattamenti.

La raccolta aveva avuto un grandissimo successo e aveva permesso di raccogliere un somma importante: 230 mila euro divisi in quattro diversi conti bancari. Le cure sono iniziare lo scorso anno ad agosto, ma a maggio il 37enne avrebbe iniziato a prelevare dai conti destinati al figlio diverse somme di denaro fino a quando non ha deciso di abbandonare la famiglia e trasferirsi in hotel. La donna si è quindi accorta dei prelievi e ha denunciato l’uomo: dai controlli sono emersi pagamenti per diverse notti in albergo in compagnie di prostitute, pagate appunto con i proventi della raccolta fondi.

La somma sottratta ammonterebbe a circa 150 mila euro spesi in beni di lusso come vestiti costosi, orologi, alcol e droghe.

Indagato e arrestato

Dopo l’arresto, l’uomo aveva raccontato di essere stato vittima della criminalità organizzata, ma è bastata qualche indagine per chiarire che dietro quei prelievi c’erano semplicemente la nuova vita dell’uomo il quale, forse disperato per le condizioni del figlio, si è lasciato andare alla perdizione.

Le forze dell’ordine stanno continuando le indagini per andare a fondo della vicenda.

Nata in provincia di Lodi, classe 1995, è laureata in "Scienze Umanistiche per la Comunicazione" all’Università Statale di Milano. Collabora con Notizie.it.


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Max
29 Ottobre 2019 02:44

Non ho parole come può esistere una merda del genere al mondo io mi domando ???????spero solo che lo facciano fuoriiii questo lombrico ???


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Antonella Ferrari

Nata in provincia di Lodi, classe 1995, è laureata in "Scienze Umanistiche per la Comunicazione" all’Università Statale di Milano. Collabora con Notizie.it.

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