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Ninth Fort: roccaforte di Kaunas, teatro di crimini orribili nazisti

Il Ninth Fort fu preso dai nazisti nel '41: per via delle migliaia di persone che persero la vita al suo interno, fu soprannominato Forte della Morte

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La costruzione del Ninth Fort iniziò nel 1902, nella città di Kaunas, in Lituania. Alcuni anni dopo la fine della Guerra, nel 1924, questo Forte divenne una prigione. Poi, nel 1940, la Lituania cadde sotto l’occupazione sovietica. Durante questo periodo, il Forte fu riutilizzato dal Commissariato popolare per gli affari interni che ne fece il Ministero degli Interni del governo dell’Unione Sovietica.

Il suo uso principale non cambiò molto, tuttavia, poiché il Forte fu ancora usato come prigione, solo che questa volta ospitava prigionieri politici che aspettavano di essere trasferiti in un gulag. I sovietici usarono questo Forte per appena un anno. Dopo il 1941 cadde sotto il controllo nazista e iniziò il periodo oscuro del Ninth Fort. Si verificarono una serie di eventi terribili noti come i Massacri del Ninth Fort.

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I Massacri del Ninth Fort

Nel 1941, per ordine di Adolf Hitler, 300.000 ebrei furono deportati il ​​più lontano possibile dalla Germania. E il compito di farlo, Hitler lo affidò a due dei suoi migliori collaboratori: Reinhard Heydrich, capo della polizia di Hitler e “uomo dal cuore di ferro”, e Heinrich Himmler, capo del Reich delle SS, probabilmente l’uomo più potente del Terzo Reich dopo lo stesso Hitler.

Entrambi questi uomini di alto rango ebbero ruoli chiave nell’avvio e nell’esecuzione dell’Olocausto. Himmler ha diretto la morte di non meno di sei milioni di persone.

Heydrich e Himmler orchestrarono rapidamente la deportazione di circa 58.000 persone. Furono utilizzati in totale 59 treni, cinque dei quali destinati al ghetto di Kaunas. Quando arrivarono i treni, le persone furono scaricate e imprigionate all’interno del Ninth Fort.

Non molto tempo dopo, tutte queste persone furono uccise in due sparatorie separate nel Novembre del 1941. Il risultato finale furono migliaia di morti: 1.600 donne, 1.159 uomini e 175 bambini piccoli furono uccisi il 25 Novembre mentre 1.155 donne, 693 uomini e 152 bambini il 29 Novembre.

Fino ad oggi, non ci sono prove scritte su chi abbia dato il preciso ordine per eseguire i massacri. Ma essi non furono l’unica tragedia che ebbe luogo nel Ninth Fort. Il 29 Ottobre 1941, si verificò un evento noto come Il Massacro di Kaunas. In quel giorno, 10 uomini dell’Einsatzkommandos, una squadra mobile nazista tedesca, arrivarono al Ninth Fort e uccisero 2.920 donne, 2.007 uomini e non meno di 4.273 bambini. Per far fronte ai migliaia di morti, un gruppo di prigionieri ebrei fu incaricato di bruciare i corpi dei morti e di scavare una fossa comune per i resti. Con il tempo il Ninth Fort ricevette il suo soprannome di “Forte della Morte”.

La trasformazione in Museo

L’avanzata delle forze sovietiche alleate nel 1944 non lasciò ai nazisti altra scelta se non quella di deportare i rimanenti prigionieri in altri siti e chiudere il ghetto mentre si ritiravano. Una volta terminata la Seconda Guerra Mondiale, il Ninth Fort continuò ad essere usato come prigione sovietica per un altro paio di anni. Era il 1958 quando tutto finì e il Forte fu convertito in museo.

Due anni dopo, iniziò un’indagine forense per scoprire di più sul massacro genocida di migliaia di civili innocenti nel Ninth Fort e sulle loro fosse comuni. Nel 1984 fu eretto un memoriale, ma la scultura fu sorprendentemente vandalizzata nel 2011 ed etichettata con svastiche bianche.

Il museo è aperto, ovviamente, ancora oggi: è un luogo per chiunque sia disposto a conoscere meglio la storia oscura della Lituania e le atrocità commesse dai nazisti nella loro ricerca di potere.

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