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Abusa della compagna per 48 ore: “Aveva guardato un altro in spiaggia”

Il giovane era stato precedentemente condannato a 34 anni, ma dopo aver confessato il crimine la pena gli è stata ridotta.

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Si è concluso con una condanna a 9 anni di reclusione il processo che vedeva imputato un 28enne accusato di aver protratto per 48 ore gli abusi nei confronti della compagna. Le violenze si erano consumate in Spagna, dove la coppia si era recata per una vacanza.

Abusi sulla compagna per 48 ore

Dory Rory Rogers, 28enne di origini irlandesi, aveva costretto per due giorni la fidanzata ad un trattamento indicibile solo perché si era permessa di guardare un altro ragazzo in spiaggia. “Voleva farle provare lo stesso dolore che lui ha provato mentre vedeva lei osservare un altro“, si legge negli atti. Oltre ad averla costretta ad avere rapporti con lui, le ha spruzzato addosso lo spray al peperoncino, le ha tirato delle uova, l’ha obbligata a ballare nuda davanti a lui chiamandola “schiava”.

E ancora, ha cambiato la sim card del suo telefono facendole perdere tutti i contatti per esercitare su di lei un maggior controllo.

Dopo averla stuprata in data 7 agosto 2018, le ha anche impedito di uscire dall’appartamento il giorno successivo, costringendola nuovamente ad un rapporto sessuale prima di violentarla fisicamente. Fino a quando la ragazza, una 23enne originaria di un altro stato europeo, è riuscita a fuggire e allertare i vicini. In questo modo ha reso possibile l’arresto di Rogers.

Quest’ultimo, rimasto in prigione sin dal suo fermo, ha ammesso i crimini compiuti. Il giudice gli aveva inflitto una condanna di 34 anni, 15 per ognuno dei due giorni in cui ha abusato della fidanzata. Ma dopo la sua confessione la pena è stata ridotta a 9 anni.

Oltre a ciò dovrà anche effettuare servizi di pubblica utilità per 80 giorni e stare lontano dalla vittima per almeno 21 anni.


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