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Usa, uccise la fidanzata credendo fosse incinta: accusato di omicidio

Credeva fosse incinta così ha deciso di spararle: 13enne accusato di omicidio.

Davvero tragica la storia di Sylvia McGee, in Usa, uccisa dal proprio fidanzato 13enne perché convinto che la propria fidanzata fosse incinta: ora il ragazzo è accusato di omicidio.

Usa, accusato di omicidio per la morte della fidanzata

Svolta nelle indagini per la morte di Sylvia McGee, ragazza di soli 14 anni trovata priva di vita lo scorso marzo vicino casa sua a Canton, nell’Ohio. L’autore del fatto ha confessato, ammettendo la propria responsabilità: si tratta del fidanzatino di Sylvia di soli 13 anni, che ha dichiarato di aver sparato alla testa la propria fidanzata perché credeva che fosse incinta: un errore di valutazione fatale che è costata la vita alla povera 14enne. La ragazza, infatti, non aspettava alcun bambino come confermato dall’autopsia eseguita sulla salma. Proseguono le indagini per capire come il ragazzo si sia procurato un’arma da fuoco, elemento fondamentale per la commissione di tal gesto.

Difficile anche capire come un ragazzo di quell’età sia riuscito a premere il grilletto, ma questi sono altri discorsi. Ora il ragazzo è accusato di omicidio ed si ritrova in un istituto di detenzione per minori in attesa del processo che si terrà nel gennaio 2020.

Quanti casi di violenze

Ci sono davvero tanti, forse troppi casi di violenze su donne incinta: tra gli ultimi, va menzionata l’assoluta follia di un uomo che ha deciso di aggredire (perforandole un polmone) la propria moglie incinta per un like arrivato su Facebook, dopo che la donna aveva pubblicato una sua foto. L’aggressore, di 31 anni, è stato arrestato e condannato a 3 anni e 9 mesi di reclusione.


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