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Erasmus in Inghilterra: continuerà dopo la Brexit

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Secondo le ultime dichiarazioni dei politici britannici, il Regno Unito continuerà a partecipare al progetto Erasmus anche dopo la Brexit.

brexit erasmus
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L’uscita del Regno Unito dall’Unione europea si avvicina sempre di più: essa è prevista per il 31 gennaio. Decisione questa che spaventa i mercati, i politici, gli italiani residenti nel Regno Unito e tutti quei giovani universitari che sognano di studiare presso gli atenei inglesi con il programma Erasmus Plus.

Il programma Erasmus

Erasmus è un programma di mobilità europea partito nel 1987, che ha visto in quasi 30 anni la partecipazione di circa 5 milioni di studenti. Ma in realtà esso interessa anche insegnanti e altro personale del mondo dell’istruzione che grazie ad Erasmus+ può fare esperienze formative all’estero.

Recenti ricerche di mercato e indagini strutturate svolte tra i partecipanti al programma Erasmus+ hanno messo in luce che esso ha aiutato i giovani a crescere non solo da un punto di vista professionale, ma anche e soprattutto da un punto di vista personale, attraverso l’apertura dei loro orizzonti, lo sviluppo di uno spirito internazionale e di competenze sempre più innovative.

È un’iniziativa che contribuisce all’abbattimento delle barriere tra le diverse culture, che a partire dal 1989, anno della caduta del muro di Berlino, invece di ridursi, sono aumentate radicalmente (oggi si contano circa 70 “muri” rispetto ai 15 di 30 anni fa).

Inoltre, più del 70% degli ex studenti Erasmus, al termine della loro esperienza, dichiara di conoscere meglio il tipo di carriera da fare “da grande”.

Il futuro degli studenti europei

A seguito delle votazioni contro la “New Clause 10” svoltesi il 9 gennaio 2020, sui social si è diffusa una situazione di allarme generale, disseminata da interrogativi sul programma Erasmus+ del tipo: continuerà? Se sì, a quali condizioni?

Capiamo, quindi, qual è la situazione, facendo riferimento alle dichiarazioni dei politici britannici. Un portavoce del dipartimento inglese per l’Istruzione ha affermato che si stanno impegnando per continuare le relazioni accademiche tra Regno Unito e Ue. Il 19 marzo 2019 il Consiglio e il Parlamento Europeo hanno adottato un regolamento per evitare l’interruzione delle attività di mobilità del programma Erasmus+ che prevedono la partecipazione del Regno Unito qualora il paese dovesse lasciare l’UE anche senza un accordo.

In tale regolamento sono stabiliti «principi generali, termini e condizioni per la partecipazione del Regno Unito ai programmi dell’Unione in aree come la scienza e l’innovazione, la cultura, l’educazione e le attività giovanili».

Questo allo scopo di tutelare non solo gli studenti britannici all’estero, ma anche gli studenti europei residenti per motivi di studio nel Regno Unito al momento dell’uscita. Entrambe le categorie non vedranno interrotto il loro finanziamento e potranno portare a termine il loro periodo di mobilità finanziato dal programma Erasmus.

Stando anche alle dichiarazioni di Chris Skidmore, esponente della Camera dei Comuni inglese (“We remain open to participation and this will be part of future negotiations with the EU- we highly value international student exchanges”), e alle dichiarazioni del sottosegretario di Stato Parlamentare per l’uscita dall’Unione europea James Duddrigde (“the UK is open to the development of the cooperation in the field of education) il Regno Unito continuerà a prendere parte al programma.

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