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Coronavirus: dalla Germania arriva il primo caso di bambino infettato

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Il primo caso di bambino infettato dal coronavirus è stato registrato in Germania. Il piccolo avrebbe contratto la malattia dal padre già contagiato.

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Arriva dalla Germania la conferma del primo caso di bambino colpito da coronavirus. La notizia è stata data dal ministero della Salute della Baviera, il quale ha sottolineato come il piccolo abbia contratto la malattia dal padre, un dipendente della ditta Webasto che aveva già contratto il virus in precedenza. Al momento in Germania i casi accertati di coronavirus sono in tutto sei, tutto collegati ad una donna cinese ospitata per qualche giorno proprio dall’azienda bavarese Webasto.

Coronavirus: bambino infettato in Germania

Attualmente la Germania risulta essere il paese europeo con il maggior numero di casi confermati di coronavirus seguita da Francia e Regno Unito, mentre è di ieri la notizia dei primi due casi registrati in Italia in un coppia di turisti cinesi in visita a Roma.

Nel caso italiano i due turisti provenivano da una città sita nel distretto di Wuhan, la metropoli epicentro dell’epidemia di coronavirus nella quale al momento vige lo stato di quarantena.

Proprio a seguito dei primi due casi confermati, il governo ha annunciato nella giornata del 31 gennaio la messa in stato di emergenza sanitaria per i prossimi sei mesi, vale a dire fino a quando non verrà fatta piena luce sulle dinamiche dell’epidemia.

Gli eventuali scenari

Al momento i ricercatori stanno studiando i possibili scenari in merito alla propagazione del virus all’interno della zona di Wuhan, dove vi è la maggioranza dei casi e dei decessi. Seguendo modelli matematici studiati appositamente per questo genere di evenienze, si stima che il numeri di futuri contagi nell’area possa oscillare da un minimo di 39mila a un massimo di 190mila entro i prossimi dieci giorni. L’enorme differenza di risultati nei modelli presi in esame si ha poiché è stato tenuto conto di alcune variabili estremamente sensibili, come quella sul tempo di incubazione del virus e sulla sua velocità di propagazione.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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