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Coronavirus, quanti morti a oggi? Il bilancio aggiornato

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I morti per coronavirus sono in continuo aumento in tutto il mondo: la malattia sta spaventando anche l'Italia. Il bilancio.

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Partito dalla città cinese di Wuhan, il coronavirus si sta diffondendo in tutto il mondo, al punto che l’Oms ha decretato l’emergenza globale. I casi sono aumentati bruscamente in un solo giorno a causa delle ridefinizione delle persone infette, ma in seguito le persone guarite hanno superato il numero dei contagi. Dall’America all’Australia, dall’Europa all’Asia. Sulla nave Diamond Princess, messa in quarantena al porto di Yokohama in Giappone, tutti gli italiani sono risultati negativi ai test. Un 38enne italiano è ricoverato in terapia i tensiva al Codogno di Lodi: è il primo caso in Lombardia. Anche la moglie e un amico sono risultati positivi ai test. Inoltre, sono state registrate tre vittime: una in Veneto e due in Lombardia.

Ma quanti sono, oggi, i morti per coronavirus?

Coronavirus, quanti sono i morti?

Il bilancio dei morti per coronavirus è in continuo aumento, ma il numero di contagi sta progressivamente in diminuzione.

Gli ultimi dati (aggiornati al 23 febbraio) parlano di oltre 2.592 morti (la Sars ne fece 774) e oltre 77.150 mila contagi. I guariti, infine, sono in aumento: si parla di 24.734 casi. “È peggio del terrorismo”, ha affermato l’Oms. Il 12 febbraio il numero delle vittime in tutta la Cina è stato di 1.100: il forte incremento era dovuto alla ridefinizione dei casi affetti da Covid-19. Nella giornata del 17 febbraio, invece, è morto il direttore dell’ospedale di Wuhan.

Preoccupa anche l’Iran, dove i casi sono in netto aumento. Il 5 febbraio scorso, inoltre, un sito cinese avrebbe erroneamente reso noto il numero reale di vittime e contagi che sarebbe nettamente più alto rispetto a quello che attualmente conosciamo. In Europa i casi di contagio confermati è aumentato.

Nel dettaglio, ci sono 16 casi confermati in Germania, 12 in Francia (con un decesso, il primo fuori dall’Asia e il primo nel Vecchio Continente), 9 nel Regno Unito, 152 in Italia, 2 in Spagna, 2 in Russia, uno in Belgio, uno in Finlandia e uno in Svezia. Il primo morto per coronavirus in Europa è un anziano di 80 anni francese. Anche in Italia, però, sono state registrate tre vittime.

Negli Usa sono 16 i casi di coronavirus registrati, mentre sarebbero 11 solo tra i turisti evacuati dalla nave da crociera Diamond Princess. Infine, ci sono 9 contagi negli Emirati Arabi e 15 in Iran (8 decessi). A preoccupare è anche la Corea del Sud con oltre 763 contagi e alcuni decessi.

Coronavirus, la situazione in Italia

I casi di contagio confermati in Italia sono 152: 113 sono in Lombardia, 21 in Veneto, 9 in Emilia Romagna, tre in Piemonte e due nel Lazio.

I primi ad aver contratto il coronavirus sono stati due turisti cinesi: l’uomo ha 67 anni e la moglie ne ha 66. Alloggiavano al Grand Hotel Palatino, nel cuore della Capitale. Una volta atterrati a Milano Malpensa, la coppia avrebbe dovuto proseguire il tour nel Bel Paese visitando Sorrento, Roma, Verona, Parma e Cassino. Insieme a loro c’era una comitiva di almeno venti persone. Domenica 23 febbraio dallo Spallanzani hanno riferito che l’uomo sta migliorando ed risultato negativo ai test. Il cittadino italiano rientrato da Wuhan e risultato positivo ai test invece è guarito.

I primi contagi nel Nord Italia sono stati un uomo lodigiano di 38 anni e sua moglie incinta all’ottavo mese. L’uomo è ricoverato in gravi condizioni a Codogno, la signora invece è in isolamento al Sacco di Milano.

Anche due anziani di Padova sono risultati positivi ai primi test: uno di loro, Adriano Trevisan è deceduto. Nella mattinata di sabato 22 febbraio è morta a che una donna in Lombardia. Domenica 23 febbraio, infine, il terzo decesso a Cremona.

Nel Cdm straordinario il governo ha specificato di aver adottato tutte le misure precauzionali necessarie e si è detto pronto a intervenire in altro modo. Le zone del focolaio sono state isolate, così come 50 mila persone entrate in contatto con i casi confermati. Interrotte le lezioni e le attività universitarie e le manifestazioni sportive.

La Direzione sanitaria dello Spallanzani rende noto anche che finora sono stati valutati presso l’istituto 68 pazienti totali. Di questi 62 sono risultati negativi al test e sono stati dimessi, mentre 6 pazienti sono tuttora ricoverati. Per quanto riguarda, infine, gli italiani rimpatriati da Wuhan, il periodo di quarantena alla Cecchignola è terminato e nessuno è risultato positivo ai test. Anche Niccolò, il ragazzo di 17 anni di Grado, è in ottime condizioni di salute, ma non è mai risultato positivo ai test.

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.


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Laura Pellegrini

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.

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