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Coronavirus, per il prete è “colpa dei gay e delle unioni civili”

Per un prete statunitense, Rick Wiles, il Coronavirus è colpa dei gay che vengono così puniti da Dio.

Coronavirus, il prete: "Colpa dei gay"
Coronavirus, il prete: "Colpa dei gay"

Per un prete statunitense, Rick Wiles, l’epidemia di Coronavirus che sta sconvolgendo l’Italia e in particolare le regioni di Lombardia e Veneto, è colpa dei gay. Il sacerdotesostiene, infatti, che la malattia sia una sorta di punizione divina, un po’ come le sette piaghe d’Egitto, di Dio contro l’umanità.

Questo vendetta sarebbe stata “ordita” per punirci dopo aver acconsentito ai matrimoni gay e le unioni civili.

Coronavirus, per prete è “colpa dei gay”

Il religioso ha dichiarato inoltre che la malattia è stata voluta per “sterminare i gay”.

Purtroppo non è la prima volta che si sentono frasi di questo tipo. Molto spesso, infatti, dopo terremoti, inondazioni o altre calamità, c’è qualcuno che strumentalizza queste tragedie asserendo che siano colpa dagli omosessuali. Inutile dire che non ci sono prove scientifiche a sostegno di tali accuse.

“Questo è il piano di Dio per purificare il mondo dei gay – continua così l’accusa del predicatore evangelico -. Guarda la ribellione spirituale che si trova in questo Paese, l’odio di Dio, l’odio della Bibbia, l’odio della giustizia”.

Il pastore poi ha attaccato i genitori di bambini trans. Secondo la sua opinione, l’Onnipotente sarebbe alterato anche nei loro confronti.

Le sue parole sono immediatamente diventate virali e questo ha permesso di scoprire che c’è chi è d’accordo con queste affermazioni. È il caso di alcuni ascoltatori di Radio Maria, che, tramite social, hanno manifestato il proprio sostegno all’uomo di Chiesa.

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