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New York, la storia del manicomio abbandonato di Willard

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Il manicomio abbandonato di Willard: la struttura che racconta due secoli di storia del trattamento dei pazienti psichiatrici.

Il manicomio abbandonato di Willard

Il Willard Asylum è un manicomio abbandonato nello stato di New York. Si tratta di una struttura costruita a partire dal 1866 che ha ospitato uno dei primi ospedali psichiatrici. Ad oggi il complesso è in rovina, ma le stanze al suo interno raccontano un importante spaccato di storia.

Grazie a delle valigie ritrovate nell’edificio, un progetto di ricerca ha riportato alla luce le vite dei primi pazienti che hanno abitato l’istituto.

Il manicomio abbandonato di Willard

All’inizio del Novecento non esistevano strutture dedicate all’accoglienza di persone con problemi psichiatrici. Queste venivano sistemate nelle case per i poveri insieme ad anziani, soggetti epilettici o gravi malati mentali. Nel 1854 il Dottor Thomas Kirkbride di Philadelphia divulgò una pubblicazione in cui elencava i suoi standard per la collocazione e il trattamento delle persone con problemi psichiatrici.

In seguito a ciò, nacque un comitato dedicato allo studio della questione.

Nel 1864 l’Assemblea Legislativa dello Stato divulgò una legge che incaricava il chirurgo generale di New York, il Dottor Sylvester D. Willard, di valutare le condizioni in cui vivevano i malati mentali all’interno di ricoveri, ospizi o strutture simili. Da lì, ad ogni distretto fu chiesto di indagare una serie di questioni sul tema e il progetto risultante fu inviato direttamente al Presidente Lincoln.

Willard sosteneva che fosse necessaria la costruzione di un istituto statale progettato per la cura dei pazienti con problemi psichiatrici. Il Presidente autorizzò il progetto di legge nell’aprile del 1865, 5 giorni prima del suo omicidio. L’istituto fu nominato in onore del Dottor Willard, scomparso negli stessi giorni di Lincoln.

La struttura sorse sul sito di un precedente college per la formazione agraria. Il progetto dell’edificio seguì gli standard indicati nella pubblicazione di Kirkbride.

L’istituto prevedeva una sala da bowling, un cinema e una palestra. Inoltre, la disposizione precedente dell’area come scuola agraria, permise agli ospiti di realizzare delle coltivazioni e una piccola fattoria. Il manicomio di Willard aprì ufficialmente nell’ottobre del 1869 e prima della fine del 1870 i pazienti erano già 700. Per assicurare agli ospiti un’accoglienza confortevole, furono costruiti numerosi edifici separati dalla costruzione centrale. Nel 1890 l’istituto divenne statale e fu rinominato “Willard State Hospital“.

Quasi un secolo dopo, nel 1974, la struttura divenne ufficialmente un centro psichiatrico.

La chiusura e il recupero della struttura

Nel 1962 venne approvato il “Community Mental Health Act”, che fornì finanziamenti federali ai centri di salute mentale e alle strutture di ricerca degli Stati Uniti. Questa legge portò alla sostituzione degli ospedali psichiatrici a lungo termine, con dei servizi territoriali di salute mentale. Conseguentemente, il manicomio di Willard chiuse prima della fine del 1995.

Uno degli edifici dell’ospedale fu risanato per istituirvi un centro di recupero per i tossicodipendenti. Durante il restauro nella mansarda della struttura furono trovate 400 valigie appartenenti ai pazienti del precedente ospedale. Nacque così il progetto delle “Valigie di Willard”, che aveva l’obiettivo di raccogliere informazioni sui proprietari di quei bagagli.

Nonostante oggi il complesso ospiti strutture e dormitori del Dipartimento per i servizi di riabilitazione, molte delle costruzioni sono rimaste inalterate e ospitano ancora oggetti e attrezzature appartenute ai pazienti e allo staff dell’ospedale psichiatrico. Grazie al progetto Freaktography, sono disponibili online fotografie e filmati del manicomio abbandonato di Willard.

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