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Coronavirus: studio di Ferguson che ha fatto cambiare idea a Johnson e Trump

Uno studio curato da Ferguson avrebbe fatto optare anche Johnson e Trump per misure restrittive contro il coronavirus: il numero dei morti altrimenti sarebbe stato altissimo.

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Sarebbe stato uno studio di Neil Ferguson relativo al numero dei morti con il coronavirus comparato alle misure di contenimento prese a far cambiare idea Macron, Johnson e Trump. Se inizialmente costoro si erano mostrati restii ad attuare misure drastiche, i dati relativi ai possibili decessi e al collasso del sistema sanitario li avrebbero messi in allarme.

Coronavirus: lo studio di Ferguson sul numero dei morti

Lo studio in questione si intitola “Impact of non-pharmaceutical interventions (NPIs) to reduce COVID- 19 mortality and healthcare demand“. Ad averlo redatto è stato un team dell’Imperial College di Londra sotto la coordinazione di Ferguson.

Ciò che si deduce analizzando i loro grafici è che non adottando alcuna misura il virus potrebbe causare fino a 2,2 milioni di morti negli Stati Uniti e 510 mila nel Regno Unito.

Ferguson coronavirus

I decessi sarebbero tantissimi anche qualora venissero messe in campo misure legate al solo rallentamento del virus (e non al suo stop) come la chiusura delle scuole. In tal caso si parlerebbe di almeno 260mila morti in Regno Unito e circa un milione in America.

Coronavirus Ferguson

Sarebbe proprio per questo che i due leader delle suddette potenze avrebbero iniziato a cambiare la loro strategia prima basata sul non adottare particolari misure di contenimento se non l’isolamento per quanti presentassero sintomi sospetti.

Anche se non vi sono ancora obblighi e divieti come in Italia, Johnson ha infatti varato una serie di norme volontarie per ridurre i contagi. Tra queste uscire di casa solo per i servizi necessari o per esercizi fisici mantenendo un metro di distanza dalle altre persone. Ridurre gli spostamenti all’interno del Paese, lavorare da casa e limitare i contatti e i luoghi pubblici tra cui pub, discoteche, ristoranti, cinema, teatri.

L’unica strada da percorrere secondo Ferguson per sopprimere il virus e ridurne il numero dei morti è quella di adottare misure stringenti e chiudere tutto. Un approccio che però, mentre in Cina e Corea del Sud ha funzionato in tempi brevi, in Europa dovrebbe durare molti mesi causando quindi un alto costo in termini sociale e di salute anche mentale della popolazione.

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it


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Debora Faravelli

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it

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