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Coronavirus, Londra chiude 40 stazioni della metropolitana

Londra chiude 40 stazioni della metropolitana per limitare i contagi da Coronavirus. "Evitare i contatti non necessari": l'invito del governo.

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Coronavirus, chiuse a Londra 40 stazioni della metropolitana

Coronavirus, Londra chiude 40 stazioni della metropolitana per l’emergenza sanitaria che sta investendo anche la penisola britannica. Si tratta di una delle tante misure che saranno attuate nella capitale inglese per limitare la diffusione del virus. Il governo di Boris Johnson ha raccomandato alla popolazione di evitare ogni contatto sociale non strettamente necessario.

Coronavirus, chiuse 40 stazioni della metropolitana

Arrivano anche nella capitale inglese le prime misure per limitare i contagi del virus cinese. Il governo di Boris Johnson ha raccomandato infatti a tutti i britannici di evitare i contatti non necessari. Così Londra ha risposto con un drastico taglio alla rete dei trasporti pubblici, iniziando da quelli suburbani.

Le 40 stazioni metropolitane chiuse si trovano su linee diverse.

In particolare, il sindaco laburista Sadiq Khan ha annunciato lo stop totale della linea Waterloo and City e quello dei servizi notturni della cosiddetta “tube”. Inoltre, anche i bus che viaggiano di notte subiranno una riduzione. Da lunedì 23 marzo si provvederà poi a tagli ulteriori alla rete Tfl, che si applicheranno anche ai treni urbani in superficie (Overground, Dlr e altri).

Khan ha specificato che si tratta solo delle prime misure che verranno messe in atto in osservazione della raccomandazione del governo.

“La gente non deve viaggiare in città, con qualunque mezzo, a meno che davvero, davvero sia costretta a farlo e deve evitare ogni interazione sociale che non sia assolutamente indispensabile”, ha spiegato il sindaco di Londra.

Coronavirus, Londra: gli ultimi aggiornamenti

Questi tagli sarebbero solo l’anticipazione di un “lockdown” completo, con misure legalmente vincolanti per i londinesi. Secondo il Financial Times, infatti, il governo potrebbe agire in questa direzione già dal weekend del 21-22 marzo, al massimo la settimana successiva. Nel frattempo è già stata istituita una speciale Covid Support Force composta da 20.000 militari britannici. “Gli uomini e le donne delle forze armate sono pronti a proteggere la Gran Bretagna e i suoi cittadini da ogni minaccia, incluso il Covid-19”, ha dichiarato il ministro della Difesa Ben Wallace, “la loro flessibilità e dedizione senza pari al servizio garantisce che possano assistere l’intera società in questo tempo di bisogno”.

Inoltre, il vicecapo di Stato maggiore, generale Charlie Stickland, ha annunciato il richiamo di un primo scaglione di riservisti, una parte dei quali sarà addestrata alla guida di veicoli medici militari per il trasporto di ossigeno.

Nel frattempo alcuni supermercati della capitale hanno introdotto delle fasce orarie di apertura riservate agli anziani, per tutelarli in quanto più vulnerabili al Coronavirus.

Nato a Milano, classe 1992, è laureato in Storia all'Università degli Studi di Milano Statale. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Libero Quotidiano e TGCOM24.


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Andrea Ienco

Nato a Milano, classe 1992, è laureato in Storia all'Università degli Studi di Milano Statale. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Libero Quotidiano e TGCOM24.

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