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Coronavirus, infermiera di 20 anni si suicida a Londra

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Un'infermiera a stretto contatto con pazienti contagiati da coronavirus si è tolta la vita all'ospedale di Londra in cui lavorava.

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Tragedia a Londra: un’infermiera di terapia intensiva a stretto contatto con pazienti contagiati da coronavirus è morta suicida all’ospedale in cui lavorava. Aveva solo 20 anni. In Italia sono già stati registrati due casi simili: uno a Monza e uno a Jesolo.

Coronavirus Londra, infermiera 20enne si suicida

L’emergenza coronavirus sta mandando al collasso psicologico anche la sanità inglese, e purtroppo a Londra si registrano già casi di suicidio analoghi a quelli italiani.

Secondo quanto riporta The Mirror, un’infermiera di soli 20 anni si è suicidata all’interno del King’s Hospital, struttura in cui lavorava da settimane a stretto contatto contatto con pazienti visibilmente contagiati dal covid-19.

Secondo quanto riporttao sul tabloid inglese, nell’ultima settimana l’ospedale in questione aveva registrato 8 decessi, numeri che avrebbero terrorizzato la giovane infermiera che per paura di contrarre il virus e trasmetterlo poi ai pazienti della struttura avrebbe deciso di assumere un mix di farmaci, rivelatosi letale.

La ragazza infatti è morta per overdose.


Gran Bretagna al limite

I numeri in Gran Bretagna continuano a preoccupare e la sanità sembra già al collasso. Martedì 25 marzo si è registrato il record quotidiano di decessi per coronavirus, con ulteriori 87 casi fatali, di cui cui 21 in un solo ospedale di Londra.

Si tratta di un aumento di quasi il 26% in 24 ore, e ora il bilancio totale delle vittime è passato da 335 a 442 in poche ore, ma nelle prossime ore si attendono ulteriori aumenti e la Gran Bretagna, dopo l’annuncio del lockdown “all’italiana”, ora chiederà ulteriori rinforzi e un implemento delle attrezzature sanitarie necessarie.


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