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Coronavirus, Gordon Ramsay chiude i ristoranti e licenzia i dipendenti

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Allarme coronavirus a Londra: lo chef Gordon Ramsay ha chiuso i ristoranti e licenziato centinaia di dipendenti. La notizia ha immediatamente scatenato la bufera con protagonisti Ramsay, i suoi fan e i suoi detrattori con numerosi botta e risposta sui social.

“Non sappiamo quando riapriremo”, ha scritto lo chef sui suoi profili social. La decisione di chiudere anticipa anche le mosse del Governo britannico che al momento ha lasciato il settore della ristorazione fuori dai provvedimenti restrittivi. Nonostante ciò il timore del coronavirus è forte anche in Inghilterra dove molti locali hanno comunque abbassato le serrande.

Coronavirus, le parole di Gordon Ramsey

“In questo momento di grande incertezza, – ha annunciato Gordon Ramsay sui social in piena emergenza coronavirus – per garantire la sicurezza e la salute dei nostri dipendenti, dei clienti e della comunità, cercando di fare la nostra parte nell’abbassare il livello di diffusione del virus, i nostri ristoranti di Londra chiuderanno. Non sappiamo quando riapriremo, ma quello che possiamo fare oggi è supportarci a vicenda in questo terribile momento di cambiamento. Ne usciremo più forti di prima”.

I suoi dipendenti, circa 500, avrebbero ricevuto quindi una mail nella quale hanno appreso del licenziamento. Pagamenti fino al 17 aprile, poi, nessuna garanzia di riassunzione.

La bufera sui social

Il celebrity chef Gordon Ramsay prima del coronavirus è diventato famoso per numerosi programmi di cucina come Ristoranti da incubo, Hell’s Kitchen e MasterChef Usa. Sui social network in molti si sono scagliati contro Gordon: “Hai un patrimonio di 140 milioni di dollari, potevi proteggere di più i tuoi dipendenti”.

La critica più pesante è stata quella della critica gastronomica del The Guardian Marina O’Laughlin. “Ancora una volta, – ha twittato la giornalista – i multi milionari non mettono mano al loro portafoglio mentre i più piccoli fanno quel che possono per il loro staff”.

“Datti una calmata”

Immediata la risposta di Gordon Ramsay che ha chiuso i suoi ristoranti per il coronavirus. “Chiaramente non hai mai gestito un’impresa, – ha scritto lo chef – e nonostante i tempi difficili per tutti tu ti nascondi dietro i tuoi patetici tweet, datti una calmata. Ti guadagni da vivere criticando il cibo! Ristoranti chiusi per la tua penna velenosa, solo perché non ti hanno leccato il culo, hai mai pensato di restituire qualcosa in questi tempi difficili? Io non ho fatto altro che mettere mano al portafoglio per anni!”.

Giornalista, copywriter, social media manager, esperto di comunicazione. Ho lavorato per Il Mattino e sono stato caporedattore centrale de il Gazzettino vesuviano. Laureato in Scienze della Comunicazione, ho conseguito un Master in Ufficio Stampa, Digital Pr e Influencer Marketing per la Cultura. Con la mia tesi su “La crisi del giornalismo” ho vinto il Premio Nazionale Nostalgia di Futuro organizzato da Fieg. Collaboro con iGv Network, con Antimafia Duemila, con Media Duemila e sono il fondatore di Effequadro.


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Francesco Ferrigno

Giornalista, copywriter, social media manager, esperto di comunicazione. Ho lavorato per Il Mattino e sono stato caporedattore centrale de il Gazzettino vesuviano. Laureato in Scienze della Comunicazione, ho conseguito un Master in Ufficio Stampa, Digital Pr e Influencer Marketing per la Cultura. Con la mia tesi su “La crisi del giornalismo” ho vinto il Premio Nazionale Nostalgia di Futuro organizzato da Fieg. Collaboro con iGv Network, con Antimafia Duemila, con Media Duemila e sono il fondatore di Effequadro.

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