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Coronavirus Svezia: “No linea morbida. Prepariamoci a migliaia di morti”

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Aumenta l'emergenza Coronavirus in Svezia. Il premier non sembra voler abbandonare la strategia adottata finora, ma raccomanda di limitare i contatti.

Coronavirus Svezia
Coronavirus Svezia

Il Coronavirus fa paura anche in Svezia. A lungo, come era successo nel Regno Unito di Boris Johnson, la vita è proseguita inesorabile, senza alcun allarme per l’emergenza sanitaria che sta colpendo il mondo intero. La situazione, tuttavia, nelle ultime ore appare sempre più tesa e preoccupante anche in Svezia, dove si registrano 6.443 pazienti infetti.

520 le persone ricoverate in terapia intensiva. 373 i morti, con una media di 12mila tamponi a settimana. Il premier Löfven ha ribadito che il Paese non rinuncerà alla sua “diversità” nell’approccio alla pandemia. Per il momento, infatti, il governo non ha adottato alcun provvedimento restrittivo delle libertà personali, ma si è detto pronto a varare delle misure emergenziali. Secondo alcune indiscrezioni, infatti, il premier socialdemocratico avrebbe pronta una proposta di legge che lo autorizzerebbe a prendere misure per contrastare la diffusione del virus senza l’approvazione del Parlamento.

L’idea dell’esecutivo svedese dovrà però ricevere l’appoggio dell’opposizione. Intanto il premier avverte i cittadini sulla gravità della situazione che il Paese sta affrontando e spiega come comportarsi in questi giorni difficili.

Coronavirus, la nuova strategia della Svezia

La Svezia comincia a risentire dei drammatici effetti della pandemia. Sulla scia del collega Boris Johnson, il premier Stefan Löfven avvisa gli svedesi: “Prepariamoci a migliaia di morti”. Intervistato dal quotidiano Dagens Nyheter, ha ricordato ai suoi cittadini che “è importante avere disciplina”. Il consiglio offerto dal leader socialdemocratico è quello di evitare luoghi affollati, trattenersi dal piacere di andare a trovare i parenti, soprattutto i più anziani, e lavarsi spesso le mani.

Löfven ora non ha dubbi: la crisi andrà avanti per mesi, ha avvertito.

Tuttavia, almeno per il momento, il suo governo non ha adottato alcuna misura di contenimento. “Ognuno decide come procedere per il distanziamento sociale e per rafforzare il sistema sanitario”, è l’unico invito dato alla nazione. Poi Löfven ha ribadito:Noi lo facciamo in un modo diverso.

Certe volte dipende anche dal fatto che siamo in una fase diversa”.

Nonostante l’aumento dei contagi e l’emergenza sanitaria con cui la Svezia comincia a fare i conti, non frena le attività. La linea morbida, infatti, continua a essere quella preferita dall’esecutivo del Paese. Bar, ristoranti, negozi e uffici restano aperti. Ci si affida esclusivamente al senso di responsabilità dei singoli cittadini, con l’avvertimento di ridurre i contatti. Per il momento, infatti, sono stati vietati solo gli assembramenti con più di 50 persone. Sospeso anche il campionato di calcio e le manifestazioni sportive. Anche in Svezia, inoltre, scuole e università hanno adottato la modalità online. La decisione presa dal governo, tuttavia, ha suscitato non poche critiche da parte di esperti e cittadini. I numeri aumentano giorno dopo giorno e a Stoccolma, il più grande focolaio di Covid-19 della Svezia, i contagi sono quasi raddoppiati nell’arco di ventiquattr’ore.

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.


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Asia Angaroni

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.

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