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Coronavirus, Schröder: “Sì a Eurobond, Germania renda aiuto che ebbe”

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L'appello di Schröder alla Germania, si agli eurobond per uscire dall'emergenza coronavirus

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Gerhard Schröder, cancelliere socialdemocratico della Germania dal 1998 al 2005, è stato intervistato da Il Corriere della Sera è ha detto la sua in merito agli Eurobond, strumento di cui molto si parla in queste settimane per poter risollevare l’economia europea dopo l’emergenza coronavirus. “Sono convinto che come prossimo passo abbiamo bisogno anche di uno strumento di debito comune europeo – ha detto Schröder – Possono essere gli Eurobond, anche se non sono veloci da realizzare, oppure può essere un’obbligazione comune e una tantum. Ho l’impressione che l’atteggiamento della Germania sul debito stia cambiando. La situazione è anche molto diversa da quella della crisi finanziaria del 2008. Italia e Spagna vengono colpite dalla pandemia senza alcuna colpa. E le conseguenze economiche, sociali e umane sono molto più devastanti di allora.

Nel frattempo, molti economisti tedeschi, gli stessi che finora avevano sempre osteggiato gli eurobond, esprimono l’opinione che siano proprio questi la direzione da prendere. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte propone anche un fondo per la ricostruzione. Io dico: perché no? Se c’è un Paese che deve capire che dopo una crisi esistenziale è indispensabile avere un sostegno paneuropeo per la ricostruzione, questo è la Germania. Noi siamo stati aiutati molto dopo la Seconda Guerra Mondiale”.

Coronavirus, Schröder sugli Eurobond

Per Schröder la cosa più importante in questo difficile periodo è mantenere l’Europa unita, perchè ci sarebbe un vantaggio per tutti “sul piano politico, culturale ed economico”.


Fondamentale poi tornare il prima possibile alla normalità: “Le frontiere interne non possono rimanere chiuse a lungo – afferma – Le persone devono potersi incontrare di nuovo. Le imprese devono tornare a produrre. È una questione che si pone non solo la Germania. Cruciale è agire insieme e possibilmente cercare soluzioni europee. Questo è il mio appello”. La pandemia di coronavirus, dice, è “una sfida che nessuna nazione può vincere da sola. Forse questa crisi globale ci porterà a una riflessione: viviamo tutti sullo stesso pianeta e possiamo avere successo soltanto insieme anche nella soluzione di problemi globali come i cambiamenti climatici, la fame, il sottosviluppo”. Per Schröder c’è dunque bisogno di più cooperazione: “se questa semplice verità venisse compresa a Washington, a Mosca, a Pechino e a Bruxelles, sarebbe un bene per tutti”.

Nato a Latina il 23/03/1991, é laureato in Economia e Marketing presso l'Università La Sapienza di Roma. Dopo un Master al Sole24Ore ha collaborato con diverse testate tra cui TGcom24 e IlGiornaleOff. Lavora come speaker a Radio Rock.


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Riccardo Castrichini

Nato a Latina il 23/03/1991, é laureato in Economia e Marketing presso l'Università La Sapienza di Roma. Dopo un Master al Sole24Ore ha collaborato con diverse testate tra cui TGcom24 e IlGiornaleOff. Lavora come speaker a Radio Rock.

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