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Coronavirus, perchè in Grecia ci sono pochi contagi e morti?

Coronavirus in Grecia, perché ci sono pochi contagi e morti in terra ellenica? Il segreto di Atene e tutte le precauzioni prese.

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Coronavirus in Grecia, perché ci sono pochi contagi e morti? Il segreto

Il Coronavirus in Grecia sta facendo registrare pochissimi numeri in termini di morti e contagi. In tanti, dunque, si stanno chiedendo quale sia il segreto degli abitanti della terra ellenica che, a differenza di tantissime altre realtà, sta riuscendo a tenere a bada la pandemia mondiale.

In fin dei conti, quando il Coronavirus è arrivato in Italia e si è manifestato nel Vecchio Continente, in molti hanno iniziato a temere per i numeri della Grecia che non può vantare un sistema sanitario di ultima generazione, a maggior ragione per via della crisi che Atene ha dovuto affrontare nell’ultimo decennio. Qual è, dunque, il segreto della Grecia per avere pochi casi di morti e contagi?

Coronavirus in Grecia: tutti i segreti di Atene

Il Coronavirus in Grecia è stato affrontato con particolare dovizia: Atene ha risposto ottimamente alle direttive dell’OMS riuscendo a evitare un’ecatombe di dimensioni bibliche. I pochi contagi e le poche morti, forse, sono un merito anche in parte italiano: secondo la ricostruzione de Il Post, infatti, i governanti ellenici si sono messi subito all’opera nel momento in cui in Italia a fine febbraio la situazione era completamente compromessa.

Il primo ministro greco, Kyriakos Mitsotaki, è stato modesto nell’intervista concessa alla Cnn: “Il ritmo di diffusione del virus è relativamente incoraggiante”.

Ma quali sono i numeri di contagi in Grecia per Coronavirus? Alla data di mercoledì 8 aprile 2020 – secondo le stime di Worlmeter – i casi di Covid-19 erano 81 e i contagiati 1832. In rapporto alla popolazione si tratta di una percentuale molto bassa essendo di 163 per ogni milione di abitante.

Il segreto della Grecia

A spiegare quale sia il segreto della Grecia è un ricercatore dell’Imperial College, Filippos Filippidis, ha dato la sua spiegazione al portale Greek Reporter: “La Grecia è stata, in un certo senso fortunata ad assistere al dramma mentre avveniva in un Paese, l’Italia, che Atene sente vicino, simile e familiare. L’Europa non ha preso sul serio il caso cinese perché lo percepiva come un qualcosa di troppo lontano e poco vicino a lei. Invece, per tutti i greci, l’Italia era impossibile da sottovalutare. Così il governo ha reagito in fretta e più efficacemente della maggioranza dei partner europei”. Inoltre, secondo Filippidis, può aver aiutato la recessione economica degli ultimi anni: “Una società che ha subito un periodo di difficoltà così lungo sa quando i sacrifici personali sono necessari o inevitabili”.

Le misure prese dalla Grecia, al momento, dureranno fino a dopo Pasqua. Almeno, questa è l’intenzione: per il sottosegretario alla protezione Civile, Nikos Hardalias, il momento della svolta sarà dopo Pasqua. Ma la curva dei contagi sembra avviata al famoso plateau, ma in ogni momento potrebbe schizzare verso l’alto e per questo è fondamentale evitare raduni per le festività religiose di questo week-end.

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