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Coronavirus, la Spagna apre la fase due: riprendono cantieri e fabbriche

La Spagna apre la fase due: da lunedì 13 aprile aprono cantieri e fabbriche, mentre proseguono le restrizioni per i cittadini.

coronavirus spagna fase due
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A poco più di un mese dall’inizio dell’emergenza coronavirus, la Spagna è pronta a ripartire: il premier Sanchez ha azzardato l’inizio della fase due per lunedì 13 aprile. Il Paese, tra i più colpiti in Europa insieme all’Italia, registra ancora un elevato numero di contagi e di decessi.

Nonostante questo, però, il premier ha dato un primo segnale di ripresa al Paese, consentendo l’apertura di attività anche non essenziali. Da lunedì 13 aprile, infatti, tornano all’opera cantieri edilizi, fabbriche e uffici, mentre rimangono chiusi i ristoranti e i centri commerciali. Anche il lockdown per i cittadini rimane confermato almeno fino al 25 aprile.

Coronavirus Spagna: apre la fase due

Mentre il governo italiano elabora la bozza della fase due, in vista della riapertura di alcune attività commerciali, la Spagna dà il via al dopo-coronavirus. Nel Paese, infatti, da lunedì 13 aprile riprendono a lavorare le aziende che non sono in grado di effettuare smart working, anche se non producono beni di prima necessità, Via libera anche ai cantieri e agli uffici. I cittadini, invece, rimangono bloccati nelle loro case almeno fino al 25 aprile.

Dovranno rispettare però alcune regole rigide tutte le attività che riapriranno dopo l’emergenza: in particolare, le aziende dovranno vietare assembramenti negli spazi comuni, rispettare le distanze sociali di almeno due metri tra le persone oppure predisporre l’utilizzo di tute protettive. Sono previsti anche ingressi e uscite scaglionati dai negozi. Per coloro che accusano i primi sintomi riconducibili al virus, invece, vige l’obbligo di rientrare a casa rapidamente.

Il governo, infine, si impegna a distribuire nei prossimi giorni, circa 10 milioni mascherine alla popolazione.

Il leader della Catalonia, Quim Torra, non ha apprezzato la riapertura disposta dal premier Sanches e ha attaccato il governo di Madrid. Il consiglio degli scienziati, infatti, era quello di “continuare con il lockdown totale”.

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