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Coronavirus, nel 2018 l’allarme degli Usa: “Rischi dai laboratori di Wuhan”

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Gli Usa avevano lanciato un allarme rispetto al rischio che il coronavirus si diffondesse dai laboratori di Wuhan.

coronavirus allarme usa
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Due anni prima dello scoppio della pandemia di coronavirus, i funzionari dell’ambasciata Usa in Cina avevano lanciato un allarme sulla sua possibile diffusione a partire dai laboratori. Infatti, dopo aver visitato un istituto di ricerca di Wuhan, avevano lanciato due avvertimenti ufficiali.

Il primo era relativo al fatto che gli scienziati asiatici, da quanto si apprende, stavano conducendo “studi rischiosi” su pipistrelli infettati. Il secondo, invece, riguardava appunto la diffusione nel mondo di questo virus molto simile alla Sars.

Nonostante non siano emerse prove rilevanti della fuga del virus dai laboratori, il monito è riportato dal quotidiano americano Washington Post.

Coronavirus, l’allarme degli Usa

Dopo l’allarme lanciato dagli Usa sul possibile rischio che il coronavirus si diffondesse dai laboratori di Wuhan nel mondo, era scoppiata una polemica all’interno degli Stati. Nel gennaio 2018 un gruppo di ricercatori aveva effettuato una visita al Wuhan Institute of Virology, inviando a Washington alcune notifiche relative ai rischi di diffusione di una nuova malattia simile alla Sars.

Nel novembre 2017, invece, poco prima della visita statunitense, la ricerca condotta da un team guidato da Shi Zhengli, aveva descritto importanti risultati.

Pare che i pipistrelli a forma di cavallo fossero tra i responsabili della diffusione del coronavirus Sars nel 2003. “Ma soprattutto – si legge nel cavo – la scoperta suggerisce che i coronavirus dei pipistrelli possono essere trasmessi all’uomo per causare malattie simili alla Sars”.

Nel corso delle loro visite, però, i funzionari statunitensi avevano rilevato gravi rischi per la popolazione e avevano chiesto a Washington l’invio di un supporto al team cinese.

Il primo messaggio diplomatico inviato dai ricercatori evidenziava, all’interno dei laboratori cinesi, “una grave carenza di tecnici e investigatori adeguatamente formati necessari per operare in sicurezza”, si legge nel documento del 19 gennaio 2018. Nulla però è stato fatto dal govenro statunitense.

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.


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Laura Pellegrini

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.

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