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Coronavirus, a 99 anni il capitano Moore raccoglie 2 milioni di sterline

Per la lotta al coronavirus, il capitano Moore, 99 anni, ha lanciato una raccolta fondi. Dopo il successo, commenta: "Non mi voglio più fermare".

coronavirus capitano Moore
coronavirus capitano Moore

In mezzo alla tristezza che nell’ultimo mese ha pervaso le case di tutto il mondo, tra giornate in cui la sofferenza, le preoccupazioni e il clima di lutto aleggiano imperanti, è bene riscoprire la bellezza di un gesto gentile. Per la lotta al Covid-19 non sono mancate le iniziative benefiche di grandi marchi italiani ed esteri, ma anche di gente comune che ha offerto il proprio importante contributo cucendo mascherine per chi ne avesse bisogno.

Molte le aziende che hanno riconvertito la propria produzione per far fronte alle settimane di emergenza sanitaria. Tra le più belle iniziative ideate per offrire un contributo a medici e infermieri che lavorano strenuamente contro il coronavirus, c’è la raccolta fondi lanciata dal capitano Moore. Il 99enne, infatti, veterano di guerra, è riuscito a raccogliere ben due milioni di sterline da donare alla sanità britannica impegnata nella lotta al virus. In cambio ha fatto una promessa davvero irresistibile.

Coronavirus, l’iniziativa del capitano Moore

L’ex capitano Tom Moore vive a Marston Moreteyne, un paesino a circa 60 km a Nord di Londra. Il 30 aprile compirà 100 anni.

Di recente si è rotto l’anca e il servizio sanitario nazionale (Nhs) lo ha curato: ora, grazie a un deambulatore, è tornato a camminare.

Il signor Moore, tanto grato ai medici inglesi, ha voluto contraccambiare l’enorme aiuto. Con il supporto dei suoi familiari, ha così lanciato una colletta online per sdebitarsi. In questo modo si impegna ad aiutare i medici impegnativi contro il Covid-19, che anche nel Regno Unito sta causando molte vittime e dilaga il numero dei contagi.

In cambio ha promesso di fare cento volte il giro del suo giardino (25 metri) entro il giorno del suo centesimo compleanno. Naturalmente sarà sostenuto dal suo deambulatore.

Quasi 100mila hanno subito accolto con favore l’idea del capitano Moore: le donazioni, infatti, in pochi giorni hanno già raggiunto due milioni di sterline. Entusiasta per il successo riscontrato, a sorpresa, Moore ha già dichiarato di voler fare altri 100 giri intorno al suo giardino non appena avrà concluso la prima turnazione. “Non mi voglio fermare”, è stato il suo commento.

“Più soldi arrivano alla nostra sanità pubblica, più sono contento. Perché quando ne ho avuto bisogno medici e infermieri sono stati fantastici, sempre gentile e caritatevoli con me”. Così alla Reuters il signor Tom Moore ha raccontato la sua iniziativa e mostrato le medaglie sulla sua giacca militare, ricordando così la sua partecipazione alla Seconda guerra mondiale.La fortuna aiuta gli audaci e tutti gli operatori sanitari sono audaci, quindi se lo meritano. Ho sempre pensato, durante la mia lunga vita, che domani sarà un giorno migliore. Lo penso ancora”, ha proseguito il veterano di guerra in Asia.

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